Le parole e le cose

Letteratura e realtà

21 maggio 2017
Pubblicato da Daniela Brogi
0 commenti

Cannes 70 L’Aids non è una metafora. 120 battements par minute (Robin Campillo, 2017)

di Daniela Brogi Siamo a Parigi, agli inizi degli anni Novanta – quando trionfavano le sonorità martellanti, da centoventi battiti al minuto, dell’House-music. In una delle prime scene del film, Sean (Nahuel Perez Biscayart), che ha ventisei anni e sta tornando … Continua a leggere

19 maggio 2017
Pubblicato da Pietro Bianchi
1 commento

Song to Song. L’universo diviso di Terrence Malick

di Pietro Bianchi Tutte le filosofie moderne sono catene che legano e imprigionano; il cristianesimo è una spada che separa e rende liberi. Nessun altro filosofo permette a Dio di gioire della divisione dell’universo in anime viventi. Ma secondo l’ortodossia … Continua a leggere

5 maggio 2017
Pubblicato da Le parole e le cose
3 commenti

Soltanto questo dileguare. L’Autoritratto nello studio di Giorgio Agamben

di Paolo Godani L’immagine è ciò in cui il passato viene a convergere con il presente in una costellazione. Mentre la relazione dell’allora con l’ora è puramente temporale (continua), la relazione del passato con il presente è dialettica, a salti (W. … Continua a leggere

3 maggio 2017
Pubblicato da Le parole e le cose
0 commenti

Verità, finzione e psicoterapia. Un dialogo fra J.M. Coetzee e Arabella Kurtz

di Francesca Borrelli [Questo articolo è uscito su «Alias»] E’ chiaro, soprattutto a chi abbia letto i primi romanzi di J.M. Coetzee, che un qualche rovello, molte ombre e talvolta una vera e propria angoscia esistenziale, si proiettano sui personaggi … Continua a leggere

6 aprile 2017
Pubblicato da Niccolò Scaffai
0 commenti

Poker e apocalisse. L’animale notturno di Andrea Piva

di Niccolò Scaffai [Una prima versione di questo intervento è uscita su «Alias»]. Se un romanzo importante è quello che dà voce a un personaggio tipico dei suoi, dei nostri tempi, allora L’animale notturno di Andrea Piva (Firenze, Giunti, pp. 366, … Continua a leggere

27 marzo 2017
Pubblicato da Le parole e le cose
0 commenti

Il borghese e lo stile

di Federico Bertoni [Una prima versione di questo intervento è uscita su «Alias»] Che fine ha fatto il borghese, quel personaggio che ha inventato l’organizzazione capitalistica del lavoro, e ha reso il nostro mondo quello che è? Sembra essersi fatto di … Continua a leggere

26 marzo 2017
Pubblicato da Daniela Brogi
16 commenti

Psiche e violenza. Elle (Paul Verhoeven, 2016)

di Daniela Brogi Non credo che si tratti soltanto di una suggestione personale: leggendo “Oh…” (2012), il bel romanzo di Philippe Djian tradotto da Daniele Petruccioli per Voland nel 2013, e guardando Elle (2016), il film che ne è stato tratto … Continua a leggere

5 marzo 2017
Pubblicato da Daniela Brogi
9 commenti

Figlie di nuovi padri. Vi presento Toni Erdmann (Maren Ade, 2016)

di Daniela Brogi La scena più feroce di Toni Erdmann si trova nella prima parte del film, e allestisce una situazione simbolica che ogni donna, più o meno consapevolmente, più o meno spesso, può essersi trovata prima o poi a impersonare. … Continua a leggere

1 marzo 2017
Pubblicato da Le parole e le cose
2 commenti

La seconda guerra dei Trent’Anni (1914-1949). L’Europa secondo Ian Kershaw

di Vincenzo Lavenia [Una prima versione più breve di questo intervento è uscita su «Alias»] Non sono solo il climax sanguinario e l’abilità narrativa anglosassone di Ian Kershaw a dare al lettore la sensazione di percorrere una storia sinistra lunga … Continua a leggere

26 febbraio 2017
Pubblicato da Daniela Brogi
14 commenti

Tutti gli abiti della regina. Jackie (Pablo Larraín, 2016)

di Daniela Brogi «Un autoritratto scritto dal punto di vista dell’autore rischia di essere un po’ tendenzioso. Ma scritto dal punto di vista di qualcun altro sarebbe probabilmente così diminutivo che non m’interesserebbe più spedirlo. Non ho idea di come fare … Continua a leggere