cropped-ah-ha-1975.jpgdi Rachel Blau DuPlessis

[Presentiamo alcuni testi tratti da Dieci bozze di Rachel Blau DuPlessis, traduzione e introduzione di Renata Morresi (Vydia Editore 2012)].

da: Bozza 76: Tavolo di lavoro con modelli in scala

1.
5 1/2 x 8 1/2. Un senso del perduto è plissettato, increspato,
pressato sulla pagina,
intramando la brossura di lotterie fantasma.
Si tratta di fare a brandelli o fondare? Neutrale, d’impegno,
metamorfico e/o in rovina?

Sì.
La condizione dell’essere
sotto il sole mutevole nel bel mezzo dello,
per quanto a noi scarso, spazio
vasto e radioso
del tempo accidentale, litica
melanconia,
e rua lattea,
è – quel che è. 

2.
Primo,
Questo e
è rosso. Rossi grilli laccati calano
il ritmo quando
l’incontro del caldo e del freddo è troppo
per loro.
E verde.
Carapaci di cicala sul marciapiede,
crepitìo d’ali di cenere.
Niente da dire. Solo
un bagliore.

Bagliore!

3.
Qui: un mucchio di rametti ed erba secca, nuda, arsa, un mucchio che, non te l’aspetti, se tenti di prenderlo in mano viene su intero. Questo mucchio a caso di robaccia si tiene insieme! Fasci d’erbacce e zeppi ingarbugliati, gli spazi in mezzo, la grezza irregolarità, i fatti e gli effetti, l’equilibrio e la torsione, tra forza e strombatura. Ne cade un poco solamente.

4.
Nel vuoto
l’alfabeto è folto, freme,
e infittisce,
dispiegandosi
di fronte a sé.

5.
[Niente da costruire.
Modello DUNKEL.
Il vuoto non si “riempie”.
È dunque (quasi) letterale.]

6
avviene in doppi misti:
sfumare e smaltare,
d’asfalto e dissestato,
in oltre e in ostruzione.

Ma la relazione dell’uno con l’altro, il gioco
tra la mano di fondo e il colore, tra opaco e trasparente, visione e foschia?

Gemelle alternative
in onde e nodi tra
precarie antinomie
precipiti asserzioni.

Rachel Blau DuPlessis (1941, New York) è poeta e saggista. Ha insegnato Letteratura inglese e Scrittura creativa alla Temple University di Philadelphia. Nota per gli studi di poesia anglo-americana e critica culturale e di genere, nei suoi libri esplora come gli usi dell’immaginario e le rappresentazioni estetiche si intreccino alla storia sociale e al dibattito politico-culturale. La composizione del poema lungo Drafts comincia a metà degli anni Ottanta, prendendo le mosse dagli oggettivisti americani George Oppen e Louis Zukofsky, dall’impeto poematico di William Carlos Williams, dalla sfida ideologica con Ezra Pound, dalle riscritture del canone poetico di H.D., e dalle sperimentazioni coeve dei Language Poets. Tutt’oggi è ancora in corso. In italiano: Bozza 42: Epistola, Studi, in «Smerilliana», settembre-dicembre 2004 (pp. 175-192), Dieci bozze, Vydia, 2012, introduzione di Renata Morresi, e Bozza 111: Arte povera, Arcipelago 2012, tutte le traduzioni a cura di Renata Morresi.

[Immagine: Bruce Nauman, AH HA (gm)].

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