cropped-PageImage-509107-3402786-IMG_00622.jpgTraduzione di Damiano Abeni

[In omaggio a Seamus Heaney, pubblichiamo la traduzione inedita di Damiano Abeni di una sestina di Heaney inclusa in The Spirit Level, Faber and Faber 1996. Segue la lezione che il poeta irlandese tenne a Stoccolma nel 1995, in occasione del conferimento del Premio Nobel ].

Due camion

Piove sul carbone nero e sulla calda, umida cenere.
Nel cortile tracce di gomme: il vecchio camion
ha le sponde abbassate e Agnew il carbonaio
col suo accento di Belfast fa la corte a mia madre.
Le andrebbe di vedere un film a Magherafelt?
Ma piove e lui ha ancora metà del carbone

da consegnare. Stavolta era nero-seta il filone
da cui hanno estratto il nostro carbone, così la cenere
sarà del bianco più sericeo. L’autobus per Magherafelt
(via Toomebridge) passa. Così mezzo vuoto, il camion
coi sacchi flosci, ripiegati, commuove mia madre:
amabili i modi, con quel suo grembiale di cuoio, del carbonaio!

Ma un film nientemeno! Presuntuoso d’un carbonaio …
Rientra e prende la carta smeriglio e lo spazzolone
con la grafite per lucidare la stufa questa madre
degli anni quaranta, e tenta di togliersi la cenere
col dorso della mano da una guancia, mentre il camion
richiuso fa manovra, riparte verso Magherafelt

per l’ultima consegna. Oh, Magherafelt!
Oh, sogno di velluti rossi e di un carbonaio
di città mentre il tempo scatta in avanti e un altro camion
romba feroce, lungo Broad Street, verso un’esplosione
che ridurrà la stazione degli autobus in polvere e cenere …
Dopo il disastro, mi comparve in visione mia madre,

morta-vivente sulla panchina dove la solevo incontrare
nella sala d’aspetto dal pavimento gelato a Magherafelt,
con le borse della spesa colme di palate di cenere.
La morte le passò accanto col volto di polvere come un carbonaio
che ripiega i sacchi dei cadaveri, impila con passione
vuoto su vuoto, in un tourbillon

di pulviscolo e rombi di motore, ma che camion
era adesso? Quello di Andrew o quello che, morta mia madre,
più pesante, più letale, doveva causare l’esplosione
in un tempo oltre il suo tempo a Magherafelt …
E allora conta i sacchi e fa’ la corte al buio, carbonaio,
ascolta la pioggia che schizza su nuova cenere

mentre sollevi il carico di polvere di carbone che fu Magherafelt,
poi ricompari da dietro il camion nei panni del carbonaio
da sogno di mia madre, sotto una pellicola bianco-sericea di cenere.

*

Two Lorries

It’s raining on black coal and warm wet ashes.
There are tyre-marks in the yard, Agnew’s old lorry
Has all its cribs down and Agnew the coalman
With his Belfast accent’s sweet-talking my mother.
Would she ever go to a film in Magherafelt?
But it’s raining and he still has half the load

To deliver farther on. This time the lode
Our coal came from was silk-black, so the ashes
Will be the silkiest white. The Magherafelt
(Via Toomebridge) bus goes by. The half-stripped lorry
With its emptied, folded coal-bags moves my mother:
The tasty ways of a leather-aproned coalman!

And films no less! The conceit of a coalman…
She goes back in and gets out the black lead
And emery paper, this nineteen-forties mother,
All business round her stove, half-wiping ashes
With a backhand from her cheek as the bolted lorry
Gets revved and turned and heads for Magherafelt

And the last delivery. Oh, Magherafelt!
Oh, dream of red plush and a city coalman
As time fastforwards and a different lorry
Groans into shot, up Broad Street, with a payload
That will blow the bus station to dust and ashes…
After that happened, I’d a vision of my mother,

A revenant on the bench where I would meet her
In that cold-floored waiting room in Magherafelt,
Her shopping bags full up with shovelled ashes.
Death walked out past her like a dust-faced coalman
Refolding body-bags, plying his load
Empty upon empty, in a flurry

Of motes and engine-revs, but which lorry
Was it now? Young Agnew’s or that other,
Heavier, deadlier one, set to explode
In a time beyond her time in Magherafelt…
So tally bags and sweet-talk darkness, coalman,
Listen to the rain spit in new ashes

As you heft a load of dust that was Magherafelt,
Then reappear from your lorry as my mother’s
Dreamboat coalman filmed in silk-white ashes.

(da The Spirit Level, Faber and Faber 1996)

*

[Immagine:  Giuseppe Bartolini, TIR (1985), particolare (gm) – http://giuseppebartolini.com/paesaggi#/id/i3402786].

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