top of the pops.jpg[Presentiamo i risultati totali delle Classifiche pordenonelegge-Dedalus 2013, per le quali i Lettori e le Lettrici hanno votato i migliori libri dell’intero 2013. Una nuova votazione speciale, dedicata a una delle quattro categorie, è prevista per maggio-giugno].

Narrativa

1) Francesco Pecoraro, La vita in tempo di pace, Ponte alle Grazie, p. 82
2) Antonio Moresco, La lucina, Mondadori, p. 44
3) Simone Caltabellota, Sa reina, Ponte alle Grazie, p. 18
4) Paolo Zanotti, Il testamento Disney, Ponte alle Grazie, p. 15
5) Gabriele Merlini, Válečky, Editrice Effequ, p. 14
6) Gilda Policastro, Sotto, Fandango, p. 10
7) Maria Attanasio, Il condominio di via della Notte, Sellerio editore, p. 9
7) Antonio Bassarelli, Tredici pretesti per tredici racconti, Nuova Ipsa editore, p. 9
7) Hans Kitzmuller, L’altra regola del gioco, Zandonai, p. 9
7) Giuseppe Lupo, Viaggiatori di nuvole, Marsilio, p. 9
7) Michele Mari, Di bestia in bestia, Einaudi, p. 9
7) Antonio Pascale, Le attenuanti sentimentali, Einaudi, p. 9
7) Paolo Piccirillo, La terra del sacerdote, Neri Pozza, p. 9
7) Clio Pizzingrilli, Persone del seguito, Cronopio, p. 9
7) SIC – Scrittura Collettiva Industriale, In territorio nemico, minimum fax, p. 9
7) Antonio Tabucchi, Per Isabel. Un mandala, Feltrinelli, p. 9
17) Giordano Tedoldi, I segnalati, Fazi, p. 9
17) Alessio Torino, Urbino, Nebraska, minimum fax, p. 9
19) Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta. L’amica geniale, volume terzo, Edizioni e/o, p. 6
19) Antonella Lattanzi, Prima che tu mi tradisca, Einaudi, p. 6
21) Claudia Durastanti, A Chloe, per le ragioni sbagliate, Marsilio, p. 5
21) Alessandro Gori, Le avventure di Gunther Brodolini, fuori onda, p. 5
21) Michele Serra, Gli sdraiati, Feltrinelli, p. 5
24) Andrea Canobbio, Tre anni luce, Feltrinelli, p. 4
24) Chiara Gamberale, Per dieci minuti, Feltrinelli, p. 4
24) Paolo Nori, La banda del formaggio, Marcos y Marcos, p. 4
27) Nicola Gardini, Fauci, Feltrinelli, p. 3
27) Romano Luperini, L’uso della vita, Transeuropa, p. 3
27) Savina Dolores Massa, Cenere calda a mezzanotte, Il Maestrale, p. 3
30) Giuseppe Genna, Fine impero, minimum fax, p. 2
30) Veronica Raimo, Tutte le feste di domani, Rizzoli, p. 2

Poesia

1) Mario Benedetti, Tersa morte, Mondadori, p. 41
2) Enrico Testa, Ablativo, Einaudi, p. 27
3) Andrea Inglese, Lettere alla reinserzione culturale del disoccupato, Italic Pequod, p. 18
4) Franca Mancinelli, Pasta madre, Aragno, p. 17
5) Gherardo Bortolotti, Senza paragone, Transeuropa, p. 14
6) Stefano Dal Bianco, Prove di libertà, Mondadori, p. 12
6) Gabriele Frasca, Rimi, Einaudi, p. 12
6) Paolo Maccari, Contromosse, Con-fine, p. 12
9) Gian Maria Annovi, Italics, Aragno, p. 11
10) Gian Maria Annovi, La scolta, Nottetempo, p. 9
10) Franca Grisoni, L’ös/L’uscio, L’Obliquo, p. 9
10) Renata Morresi, Bagnanti, Perrone, p. 9
10) Stefano Strazzabosco, 66 (poesie), Il Ponte del Sale, p. 9
10) Ida Vallerugo, Stanza di confine, Crocetti, p. 9
15) Patrizia Cavalli, Datura, Einaudi, p. 7
15) Gilda Policastro, Non come vita, Nino Aragno Editore, p. 7
17) Marco Caporali, Tra massi erratici, Empiria edizioni, p. 6
17) Italo Testa, i camminatori, Valigie rosse, p. 6
19) Eugenio De Signoribus, Veglie genovesi, Il canneto, p. 5
19) Daniele Mencarelli, Figlio, Nottetempo, p. 5
19) Daniele Piccini, Inizio fine, Crocetti, p. 5
22) Domenico Brancale, Incerti umani, Passigli, p. 4
22) Ivano Ferrari, La morte moglie, Einaudi, p. 4
22) Flavio Ferraro, La direzione del tramonto, Oèdipus, p. 4
25) Luca Manini, Verso la luce ostile. Il Mitridate, Casa Editrice Persiani, p. 3
25) Giulio Mozzi, Dall’archivio, Nino Aragno Editore, p. 3
25) Luigi Socci, Il rovescio del dolore, Italic peQuod, p. 3

Saggi

1) Francesco Zucconi, La sopravvivenza delle immagini nel cinema, Mimesis, p. 27
2) Claudio Giunta, Una sterminata domenica, Il Mulino, p. 24
3) Federico Francucci, Il mio corpo estraneo. Carni e immagini in Valerio Magrelli, Mimesis, p. 19
3) Stefano Jossa, Un paese senza eroi, Laterza, p. 19
5) Giorgio Agamben, Pilato e Gesù, Nottetempo, p. 14
6) Mario Barenghi, Perché crediamo a Primo Levi / Why do believe Primo Levi, Einaudi, p. 9
6) Gian Luigi Beccaria, Alti su di me, Einaudi, p. 9
6) Marisa Bulgheroni, Chiamatemi Ismaele. Racconto della mia America, il Saggiatore, p. 9
6) Massimo Cacciari, Il potere che frena, Adelphi, p. 9
6) Roberto Esposito, Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero, Einaudi, p. 9
6) Carlo Formenti, Utopie letali. Capitalismo senza democrazia, Jaca Book, p. 9
6) Luca Lenzini, Un’antica promessa, Quodlibet, p. 9
6) Costanzo Preve, Una nuova storia alternativa della filosofia, Petite Plaisance, p. 9
6) Rossana Rossanda, Il film del secolo, Bompiani, p. 9
6) Francesca Serra, La morte ci fa belle, Bollati Boringhieri, p. 9
6) Benedetta Tobagi, Una stella incoronata di buio, Einaudi, p. 9
6) Paolo Zublena, Giorgio Caproni. La lingua, la morte, Edizioni del verri, p. 9
18) Enrico Moretti, La nuova geografia del lavoro, Mondadori, p. 7
19) Guido Crainz, Diario di un naufragio, Donzelli, p. 6
19) Luciano Gallino, Il colpo di Stato di banche e governi. L’attacco alla democrazia in Europa, Einaudi, p. 6
19) Vladimiro Giacchè, Anschluss. L’annessione, Imprimatur, p. 6
19) Pindaro, Olimpiche, edizione critica a cura di Bruno Gentili, Carmine Catenacci, Pietro Giannini e Liliana Lomiento, Fondazione Lorenzo Valla editore, p. 6
23) Stefano Catucci, Imparare dalla Luna, Quodlibet, p. 5
23) Franco Cordelli, Partenze eroiche, Gaffi, p. 5
23) Manuele Gragnolati, Amor che move. Linguaggio del corpo e forma del desiderio in Dante, Pasolini e Morante, il Saggiatore, p. 5
26) Marco Revelli, Finale di partito, Einaudi, p. 4
26) Giovanni Maffei, Nievo, Salerno Editrice, p. 4
26) Paolo Virno, Saggio sulla negazione. Per una antropologia linguistica, Bollati Boringhieri, p. 4
29) Sergio Bologna, Banche e crisi. Dal petrolio ai container, Derive Approdi, p. 3
29) N. Balestrini-A. Cortellessa (a cura di), Gruppo 63. Il romanzo sperimentale. Col senno di poi, L’Orma Editore, p. 3
29) Guido Crainz, Il paese reale, Donzelli, p. 3
29) Mario Liverani, Immaginare Babele, Laterza, p. 3
29) Romano Luperini, Tramonto e resistenza della critica, Quodlibet, p. 3
29) Nuccio Ordine, L’utilità dell’inutile, Bompiani, p. 3
29) Massimo Recalcati, Patria senza padri. Psicopatologia della politica italiana, minimum fax, p. 3
36) Roberto Calasso, L’impronta dell’editore, Adelphi, p. 2

Altre scritture

1) Valerio Magrelli, Geologia di un padre, Einaudi, p. 40
2) Antonella Anedda, Isolatria, Laterza, p. 22
3) Angelo Ferracuti, Il costo della vita, Einaudi, p. 21
4) Vanni Santoni, Personaggi precari, Voland, p. 16
5) Paolo Cognetti, Il ragazzo selvatico, Terre di Mezzo, p. 15
6) Emmanuela Carbè, Mio salmone domestico, Laterza, p. 12
6) Gipi, Unastoria, Coconino Press, p. 12
8) Eraldo Affinati, Elogio del ripetente, Mondadori, p. 9
8) Dino Baldi-Marina Ballo Charmet, Oracoli, santuari e altri prodigi. Sopralluoghi in Grecia, Quodlibet Humboldt, p. 9
8) Pier Vittorio Buffa, Io ho visto, Nutrimenti, p. 9
8) Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Invisibile è la tua vera patria, Il Saggiatore, p. 9
8) Zerocalcare, Dodici, Bao Publishing, p. 9
13) Melissa P., La bugiarda, Fandango, p. 7
14) Zerocalcare, Ogni maledetto lunedì più due, Bao Publishing, p. 6
15) Daniela Ranieri, Aristodem. Discorsi sui nuovi radicali chic, Ponte alle Grazie, p. 5
16) Wu Ming 1 & Roberto Santachiara, Point Lenana, Einaudi, p. 4
16) Michele Zaffarano, Cinque testi più uno, Benway series, p. 4
16) Franco Arminio, Geografia commossa dell’Italia interna, Bruno Mondadori, p. 3
16) Gianluca Cuozzo, Filosofia delle cose ultime, Moretti & Vitali, p. 3
16) Alessandro Leogrande, Fumo sulla città, Fandango, p. 3
16) Ugo Mattei, Contro riforme, Einaudi, p. 3
16) Lucia Tancredi, La vita privata di Giulia Schucht, ev casa editrice, p. 3

[Immagine: Top of the Pops].

 

14 thoughts on “Classifiche pordenonelegge-Dedalus: i migliori libri del 2013

  1. Eppoi: tanti cervelloni che votano un non-libro (alla lettera e metaforicamente) come ‘Pilato e Gesù’… bah: misteri insondabili (più d’uno s’intende, tra i molti che costellano il listone).

  2. Com’è possibile che in Italia anche le buone intenzioni finiscano (fisiologicamente) per rapprendersi in gruppi di potere?

    L’esito delle Classifiche è: gli amici di Ostuni e Cortellessa. E se non loro, l’elemento amicale viene comunque fuori, anche al di là di una bieca intenzione. Una classifica dominata dall’aria/area culturale che si respira intorno ai promotori, voglio dire. Forse non può che essere così.

    Già queste classifiche non servono a niente da tempo (si vede cioè che non fanno vendere più libri, al massimo occupano spazio nei web) se poi sono così è sconfortante per chi legge.

    Un saluto. Seguo molto le vostre cose, per questo mi dispiace se mi deludete. Sembra un contro-Strega, insomma.

  3. scusate se oggi mi ripropongo così spesso: ma se c’è un’area culturale, ben venga! Comunque in lista abbiamo autori come Magrelli, Moresco, Tabucchi
    e via dicendo… quale consorteria? credo nessuna.

  4. Conti alla mano, bastano ormai due amici tra i lettori forti per finire tra i primi tre autori di una categoria. Guarda caso sono numerosissimi gli autori con nove punti, ossia i punti di cui ogni “lettore forte” dispone per categoria. Più che la classifica dei lettori forti sembra ormai quella dei lettori morti.

  5. Se non erro, per la narrativa sono stati attribuiti 343 punti su un totale di oltre 2000 disponibili. Se ne deduce che la stragrande maggioranza dei lettori forti non legge nemmeno un romanzo italiano all’anno, o sono talmente forti che i romanzi italiani gli fanno tutti schifo, cosa che sarebbe anche comprensibile, ma allora che senso ha tenere in piedi questo baraccone?

  6. Ho letto il libro di Antonella Lattanzi: mi è molto piaciuto. La ragazza ha un gran talento narrativo e scrive benissimo!

  7. @ let

    Certo, e questa classifica è comunque meglio delle graduatorie di vendita. Ma questi numeri dimostrano che dei 230 Grandi lettori di Pordenonelegge a votare sono meno di 40, e che queste classifiche non rispettano quindi in nulla i criteri di rappresentatività cui si dovrebbero attenere. Lo dico senza il minimo intento di offendere gli autori rappresentati in questa graduatoria: ma un’iniziativa che produce un tale esito nella partecipazione dei suoi aderenti non può definirsi che come una masochistica cialtronata, in linea con altre velleitarie, esibizionistiche e autolesionistiche improvvisazioni (vedi TQ).

  8. Vi prego, levate numero e parentesi. Dopodiché, è un buon servizio.
    (Il numero delle preferenze, poiché ciascuno legge quel che gli pare, è irrilevante.)
    In ogni caso, grazie.

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