cropped-Evening_S1_-0028b-Frank-Heroldt.jpegdi Myra Jara, traduzione di Carlo Bordini

[Myra Jara è nata a Lima nel 1987, e vive a Roma. Ha studiato letteratura in America Latina, in Germania e in Italia e ha praticato danza contemporanea a Lima e a New York; ha fatto parte per due anni (2012 e 2013) dello staff del Festival Internacional de Poesia di Lima; ha insegnato inglese avanzato all’Universita Statale di Lima e collaborato con professori universitari di quella università. La sua è una poesia moderna, contemporanea, legata alla realtà e contemporaneamente al profondo di sé. Il suo linguaggio è duro, diretto, immaginifico, visionario (Carlo Bordini)].

Sai come sono venuta dal letto fin qui? Concentrandomi. Uscendo dal cuore semplice della cagna. Così arrivo, mi siedo qui.

Devo denaro a un uomo scortese.

Devo denaro a un uomo volgare che mi aiutò a non averti. Non voglio pagarlo. Non ho morale con lui, voglio rubargli.

Per questo ti parlo, piccolo essere che morì.

Non hai mai detto nulla. Stare con te per un mese fu esattamente come stare sola. Ti abortii in un’ora. Dopo arrivai dolorante all’albergo che affittai. A volte ti ricordo. Non sei esattamente un morto.

Mi sento sola. Posso ricordarti e cominciare a sentire qualcosa per te. Tu sei meglio di un figlio.

 

Sabes cómo me he venido de la cama hasta aquí? Concentrándome. Saliendo del corazón simple de la perra. Así llego, me siento aquí.

Debo dinero a un hombre descortés.

Debo dinero a un hombre vulgar que me ayudo a no tenerte. No quiero pagarle. No tengo moral con él, quiero robarle.

Por eso te hablo, pequeño ser que murió.

No dijiste nunca nada. Estar contigo por un mes fue exactamente como estar sola. Te aborté en una hora. Después llegué adolorida al hotel que renté. A veces te recuerdo. No eres exactamente un muerto.

Me siento sola. Puedo recordarte y empezar a sentir algo por ti. Tú eres mejor que un hijo.

***

Dopo essermi distratta cogli uomini mi resta quasi sempre una sensazione sfocata. Sazietà, o a volte nulla, a volte un vuoto catartico e commovente.

Ho un tubo metallico che libera violenza. Ti sembro violenta? Perché lo sono, sono la padrona del tubo, le ripetizioni e i cicli mi avverranno. Dovrò sempre espellere cose semplici dal mio corpo. Espellere e ossessionarmi senza volontà, senza intelligenza.

Io dormo con due creature: un bambino che soffre e uno che fa soffrire. Li lascio la mattina perché se vogliono si distruggano. Non lascio loro stanze, né case, non ci sono bagni, credo che non c’è dolore, c’è soprattutto vagare,

Vagare

 

Después de distraerme con los hombres me queda casi siempre una sensación borrosa. Saciedad,o a veces nada, a veces un vacío catárquico y conmovedor.

Tengo un tubo metálico que libera violencia.Te parezco violenta? Pues lo soy, soy la dueña del tubo, las repeticiones y los ciclos me ocurrirán. Tendré siempre que expulsar cosas básicas de mi uerpo.Expulsar y obsesionarme mecánicamente.

Yo duermo con dos criaturas: un niño que sufre y uno que hace sufrir. Los dejo en la mañana para que si quieren se destruyan. No les dejo cuartos, ni casas, no hay baños, creo que no hay dolor, hay sobre todo divagación,

Divagación

***

C’è un viaggio in un treno di italiani che allontana dall’Europa
Il treno termina la sua corsa in Ucrania, in un tunnel
Le teste che scendono dal treno nel tunnel ucraino si muovono lentamente sulla banchina
Alcune teste si muovono verso le scale
Le piccole teste dei bambini si muovono, vi sono anche piccole teste di cani e di cigni
Altre teste aspettano sulla banchina un altro treno
Su queste teste ferme si posano mosche nere e insetti
Quelli che si imbarcano attraverseranno la Siberia. Giungeranno in Mongolia,
Partiranno poi per piccoli luoghi in Asia.

Il treno per la Mongolia lo prendono 10 o 15 persone
Non entrano tutti gli animali, ci sono alcuni che hanno dovuto abbandonare i loro cani e le loro galline

La compagnia non li vuole tutti
Accetta a volte donne senza i loro figli
Uomini senza le loro mogli

Pochi entrano nel treno, portano poco con sé

Io entro nel treno ogni mese, mi chiamano perché lo pulisca
Butto i gusci delle uova, la birra, i preservativi
Quando finisco di pulire respiro a fondo
Sputo e
Mi siedo

Mi chiamano Signora quelli che vengono a pagarmi
Ma Io sono una donna giovane
Ho scelto il lavoro nel treno per stare con le vacche
Disprezzare
La quantità oscena della fame.

Non disprezzo
La fame, la sete, le feci della gente salita con un’idea di isolamento. Quella che farà sottili atti contro se
[stessa, in Asia.
Così cresce, questo è invecchiare il mondo.

Pulisco la Mongolia
Vado fumando con una scopa per le sue strade barbare
I suoi abitanti sono tutti come fredde api
Ma le donne sono in realtà come larve, gonfie, selvagge e sarte

Pulisco la Mongolia e vo viaggiando alla la mia terra
Quando arrivo faccio sesso
Trovo uomini nel bar
Se ne vanno, prima mi lavano il collo.

Nel treno, mi lavano il collo gli operai
Racconto loro come è la mia fame
Il piacere della miseria di fronte alla fame.
E’ necessario fare miseria
E ricordo loro, mentre ci laviamo insieme, tutti nudi:
Manca molto per invecchiare.

 

Hay un viaje en un tren de los italianos que te aleja de Europa
El tren termina el recorrido en Ucrania, en un túnel
Las cabezas que descienden en el túnel Ucraniano se mueven lentamente en el andén
Algunas cabezas se mueven hacia las escaleras
Las cabezas pequeñas de los niños se mueven, también hay cabezas pequeñas de perros y de cisnes
Otras cabezas esperan en el andén por otro tren
A estas cabezas quietas se les posan moscas negras e insectos
Quienes se embarquen, atravesarán la Siberia. Llegarán a Mongolia,
Partirán después a pequeños lugares en el Asia.

El tren a Mongolia lo toman 10 o 15 personas
No suben todos los animales, hay quienes han tenido que abandonar a sus perros y sus gallinas

La compañía no los quiere a todos
Aceptaa veces a mujeres sin sus hijos
A hombres sin sus mujeres

Pocos entran en el tren, consigo llevan poco

Yo entro al tren cada mes, me llaman para que lo limpie
Boto las cáscaras de los huevos, la cerveza, los condones
Cuando termino de limpiar, respiro profundo
Escupo y
Me siento

Me llaman Señora los que vienen a darme el pago
Pero yo soy una mujer joven
He escogido el trabajo del tren para estar con las vacas
Despreciar
La cantidad obscena de hambre.

No desprecio
El hambre, la sed, las heces de la gente subida con una idea de aislamiento. Aquella que hará sutiles
[actos contra sí misma, en el Asia.
Así crece, eso es avejentar el mundo.

Limpio Mongolia
Voy fumando con una escoba por sus calles bárbaras
Sus habitantes son todos como frías abejas
Pero las mujeres son mejor como larvas, hinchadas, salvajes y costureras

Limpio Mongolia y voy viajando a mi tierra
Cuando llego tengo sexo
Consigo hombres en el bar
Se van, antes me lavan el cuello.

En el tren, me lavan el cuello los obreros
Les voy contando cómo es mi hambre
El placer de la miseria ante el hambre.
Es necesario hacer miseria
Y les recuerdo mientras nos bañamos juntos, todos desnudos:
Falta mucho para envejecer.

***

Avevo voglia di rompermi, me ne andai al Mood
Un bar grottesco dove vanno i poliziotti a fottere
Accettai un cocktail gratis da un uomo
Non lo baciai ma mi commosse la sua bocca brutta, brutta e grottesca
Il Mood chiuse andai a piedi al Castellino
I camerieri guardavano le mie gambe, mi offrivano birre
Non avevo rotto gli uccelli, stavo disordinata e nera
Andai ai tavoli a bere acqua

Arrivò un uomo bello che camminava lento
Io ero commovente, ero piacere

Aveva vissuto a Londra, tornò a Roma come un idiota. Era un omosessuale vanitoso e abile
Avevamo tutti e due belle gambe
Era buttafuori in un club di strippers. Donne fredde, sue amiche.
Gli dissi che ero povera, facevo danza, parlavo lingue, oggi volevo scopare.

Entrò nel bar un cane. Povera bestia dolce.

Mi guardò un attimo i fianchi e le mani. Non vuoi che parli per metterti nel club?
Balli nuda, nessuno ti tocca, fai soldi. Ci bevemmo una vodka.

Se ne andò coll’autobus

Io nuda, ballando sotto le luci. Vecchi uomini che mi guardano il petto. Teste che mi guardano.
[Uccelli camminano nei loro cervelli.

Crisi? Mie

Nuda nella notte mentre altri orinano e dormono
Sarebbe bene denudarmi pensando a leoni e piante, a leoni che aprono la bocca e sbadigliano.
Tornare poi a casa, cucinare, mangiare

 

Tenía ganas de quebrarme, me fui al Mood
Un bar grotesco donde van los policías a follar
Acepte un cocktail gratis de un hombre
No lo besé pero me conmovió su fea boca, fea y grotesca
Cerró el Mood y caminé hacia Castelino
Los mozos miraban mis piernas, me invitaban cervezas
No había quebrado las aves, estaba desordenada y negra
Fui a las mesas a beber agua

Llegó un tipo guapo que caminaba lento
Yo era conmovedora, era placer

Había vivido en Londres, volvió a Roma por idiota. Era un marica vanidoso y hábil.
Teníamos los dos lindas piernas
Era guardia de puerta en un club de strippers. Mujeres frías, sus amigas.
Le conté que era pobre, hacía danza, hablaba lenguas, hoy quería tirar.

Entró un perro al bar. Pobre bestia suave

Me miró un rato las caderas y las manos. No quieres que hable para meterte en el club?
Bailas desnuda, nadie te toca, haces dinero. Nos bebimos un vodka.

Se fue en el bus

Yo desnuda, bailando bajo luces. Viejos hombres mirándome los pechos. Cabezas mirándome. Pájaros
[caminando en sus cerebros.

Crisis? Mías

Desnuda en la noche mientras otros orinan y duermen
Estaría bien desnudarme pensando en leones y plantas, en leones que abren la boca y bostezan.
Volver luego al departamento, cocinarme, comer

11 thoughts on “Quattro poesie

  1. Benedico la tua forza poetica, Myra. Sai esprimere la fragilità e la violenza di questa nostra realtà internazionale e cosmopolita con grande forza linguistica. un abbraccio a te e a carlo.

  2. salute, ho letto varie volte i poemi di Myra. Il ritmo ha qualcosa di travolgente. Ho letto nella presentazione di Carlo che hai praticato danza moderna. Questi versi si potrebbero esprimere non solo per mezzo della voce ma anche per mezzo della danza. Cioé non sarebbe necessaria il ritmo della musica per la danza, ma questa si esprimerebbe proprio per mezzo del ritmo dei versi. Grazie e brava.
    Nic

  3. “Tú eres mejor que un hijo”, forma del habla de la mujer ante la muerte. Siempre tendremos algo más qué decir. Gracias por los poemas.

  4. molto autentiche, esprimono tutta la ricchezza vitale del pensiero che spesso manca ai poeti italiani. Myra ha tutto il mio rispetto per il suo approccio poetico così fortemente radicato alle proprie origini, tanto letterarie quanto biografiche. Complimenti (aspetto il libro di carta con gioia) e grazie a Carlo Bordini per le traduzioni.

    Bux

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