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Letteratura e realtà

A come ero ieri

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cropped-Streaking-cover-2.jpgplaylist di Gianluigi Simonetti

[I brani che seguono sono tratti da Traslocando, la biografia di Loredana Bertè scritta con Malcom Pagani e pubblicata l’anno scorso da Rizzoli].

«In CGD mi aveva portato Alfredo Cerruti. Un geniale napoletano completamente fuori dagli schemi, che con Daniele Pace, Totò Savio e Giancarlo Bigazzi aveva fondato gli Squallor. Adoravo Alfredo. Aveva un fiuto pazzesco e senza di lui non avrei fatto la cantante. Gli riconoscevo l’intelligenza pura, l’indipendenza e la libertà dei figli di puttana di talento. (…) Nel 1974 uscì Streaking, il primo disco prodotto da Enrico Ricciardi con la complicità di Alfredo Cerruti».

Loredana BertèFare l’amore  (Streaking, 1974)

 

«Ho scritto due canzoni, le vuoi sentire?”. Ivano le propose come se mi avesse offerto un caffé. Ci sedemmo. Mi fece sentire La mia banda suona il rock e  Dedicato. (…) “Le prendo tutte e due, sono stupende”, e lui veloce: “Tutte e due non te le do, scegli”. E scelsi Dedicato».

Loredana BertèDedicato (Bandabertè, 1979)

 

«Lavezzi me l’aveva presentato Alfredo Cerruti alla trattoria  Arlati di Milano, nella tarda primavera del 1975. Non erano passate molte settimane dalla fine della storia con Panatta»

Loredana BertèUna sera che piove (Savoir faire1984)

 

«Professionalmente, Ivano era in un momento terribile. Scriveva pezzi meravigliosi che venivano regolarmente rifiutati dalle case discografiche, era depresso, non se lo filava nessuno e non faceva un cazzo.  A forza di rifiuti, era diventato uno straccio (…). Così nacque  Non sono una signora».

Loredana BertèNon sono una signora (Traslocando, 1982).

[Immagine: Loredana Berté, Copertina di Streaking, 1974]

5 commenti

  1. boicottata dal bigottume italico.

  2. grazie, mando in giro il link!

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