playlist di Gianluigi Simonetti

[La crisi del liceo classico, della quale abbiamo parlato spesso su LPLC, si sente anche nel pop italiano. I nostri cantanti continuano a prendere il diploma, anche quando non sembra (o soprattutto quando non sembra). Ma salvo eccezioni,  la sintassi, il lessico, l’atlante culturale del pop tricolore hanno smesso di esibire i segni di una dignitosa formazione liceale: ce lo ricorda per antitesi il nuovo disco dei Baustelle, che invece  lo fa (e che tanti odiano sostanzialmente per questo). Ecco allora una playlist dedicata a tre signori di mezza età accomunati solo dall’aver fatto un buon liceo: l’ ultima generazione avant le déluge, secondo alcuni; “gente che ha letto tanti libri da non capirci un cazzo”, secondo Calcutta. Che comunque ha fatto il classico anche lui. (gs)].

Bluvertigo, Zero (Milano, 2000)

Almamegretta, Figli di Annibale (Animamigrante, 1993)

Baustelle, Monumentale (Fantasma, 2013)

Morgan, Altrove (Milano, 2003)

Morgan e l’esame di maturità

[Immagine:  If… (1968), di Lindsay Anderson (gs)]

6 thoughts on “«I professori sono quasi tutti fuori dal tempo»

  1. c’è stato un tempo in cui discutevo, sic, di filosofia con morgan. siamo stati tutti giovani, e tutti speranzosi di un mondo migliore.

  2. @Marchese

    Rettifico. Fonti attendibili specificano che il Konkubbin ha fatto solo due anni di scientifico, poi istituto di recupero (ragioneria).
    Impossibile non notare che è praticamente lo stesso percorso di Morgan.

    (gs)

  3. “Se vai ad analizzare bene le canzoni di Viola Valentino capisci che erano scritte da gente che aveva studiato. Oggi il livello medio è un po’ alla cazzo. Mina era musica leggera, era Mina e non era mica i Black Sabbath o i Popol Vuh. Però pensa a quella frase che dice: “e se domani, e sottolineo “se””; questo lo può scrivere solo uno che ha fatto il liceo classico”

    (F. Bianconi, 24 marzo 2017)

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