di Gilda Policastro

[È uscito Esercizi di vita pratica (Prufrock), l’ultimo libro di poesia di Gilda Policastro. Presentiamo alcuni testi, divisi per sezione. Ognuna delle quattro sezioni di cui il libro è composto ha un tono e uno stile diverso]

Da Calendario

1. Antifrasi
“La smetti di condurre un’esistenza in controluce, in trasparenza
un’esistenza mutila di suoni, sottratta alla disponibilità
auricolare, povera (è heideggeriano) di mondo” – e per il momento abbiamo
uno spunto. A seguire: ubbie, pretesti
la-serie-delle-cose-che-non-hai-fatto-o-che-non-faresti-mai
“dubito sia spendibile
in sede letteraria:
e comunque, dopo quel commento,
scordati la carriera universitaria!”
il futuro, quando non ci riguarda, crea allarmi di routine

2. Habitus
Stop (per sommi capi) all’iper, post, prefissi dell’ignavia
categorie facis, apocalissi passe-partout: pettinati alti,
basta arrampicarsi sugli specchi dei belli da 127 like
le pashmine a fiori (no, dico), arrestate i gilet, e le bretelle
le bretelle, quante vittime fanno
basta le metafore, le preterizioni, l’Erlebnis riconvertita in Erfahrung,
la Verneinung, la Stimmung, la Gestalt, le débrayage, la distopia,
il disforico, la diacronia (“e mnestico, con l’aporia, no, non si può dire
in un giornale!”)
la cronaca, quando è a corto di notizie, esaspera le sue vendette

*

Da Nuove Inattuali

La sorella acchiappava ‘na cifra, lei non se l’è mai inculata nessuno. Il padre è il mio dentista, calcola

Ho avuto molte ragazze, forse perché sono simpatico o per il mio aspetto.
Cerco una donna con cui condividere i miei ideali, ovvero il fitness e il divertimento

Domenica ci ha lasciato Pallino, il nostro gattone di casa. Aveva 17 anni..un brutto male se l’è portato via

*

Da Materia grigia

Adesso siamo tutti amici di Nanni. Nanni è bene avercelo amico, ti fa fare il cinema o la radio. Nanni è di quelli che non invecchiano e poi di colpo Nanni, Nanni, è tutto un inneggiare a Nanni e come faremmo senza Nanni e guarda quante cose puoi fare con Nanni. Io Nanni non ce l’ho, se melo passi. Nanni è correre nel vento, fumarsi una canna e sentirsi vent’anni, Nanni è avere pensieri oppure sommarli e sottrarli, Nanni col resto di due, Nanni fratto tre, radice quadrata di Nanni. Nanni è andare a capo, ricominciare, partire da zero: punto a capo e Nanni. Io Nanni me lo compro, conviene, Nanni quest’inverno è in saldo, offertissima, fatti un Nanni. Una volta ero in difficoltà ed eccoti Nanni. Nanni è completo, essenziale, compatto, adattabile. Nanni è uno scoperto solo a non saperci fare: le obbligazioni non fruttano, ma nemmeno scadono, con Nanni. Tu ti prendi un Nanni, poi ti ricalcoli il costo d’impresa, il ricavato è Nanni, come un passivo gestibile, che non ti frega. Nanni, certo, è un tentativo, può andare anche male, non diciamo di no, però comunque conviene provarci: è come fanno tutti adesso, vado con Nanni. Se lo nascondi bene puoi usarlo anche dopo, quando nessuno se lo ritrova più: lo metti da parte e zot, all’occorrenza: Nanni. Orsù è tempo di andare da Nanni, è un po’ che non lo vediamo, sentirsi senza Nanni. Un capitombolo con Nanni, tutti nel letto di Nanni. Senza esagerare, con la moderazione imposta da Nanni. Nanni è rifiorito, col fertilizzante. Nanni è come la piena del Basento, un risveglio tra i larici e i pini, è tutto un effluvio di Nanni. Un pensiero per Nanni che non è potuto venire, Nanni aspettiamolo, può ancora arrivare, ha scritto che viene su whatsapp, aggiungi un posto per Nanni. Nanni va a trovare i parenti lontani una volta all’anno, dovremmo avere tutti gli scrupoli di Nanni. Nanni non ha capito di cosa muoiono i cani. Essere duri di comprendonio come Nanni, sfornare figli in numero competitivo con Nanni, uno nuovo per ogni famiglia ed è subito Nanni. Oh ma ci avevate creduto, che era Nanni.

La gente, è faticoso. È un lavoro, ti guarda dritto negli occhi e tu non puoi distrarti, sennò ti dice: a che pensi o non mi ascoltavi o altre note di biasimo. La gente mangia mentre ti parla e tu invece sei ancora lì che cincischi col menu, non hai scelto, la gente sono a fine pranzo e tu sei lì imbambolato che decidi tra un primo e la cotoletta panata. La gente si mette il cappotto e paga le bollette aprendo il portafoglio mentre parla al telefono, guida e scrive una mail, apre l’ombrello e si soffia il naso, guarda la tivù legge i libri scaricala lavastoviglie la gente è multitasking totale. La gente riesce a correre nei posti senza sudare senza fargli male le scarpe o rallentare se passano le macchine che quando mai sulle strisce non ti possono inv…ma non guardi, quando attraversi? Sì, ma le stris…la gente è utile agli altri, le agende, gli appuntamenti, la cena, il vernissage, il calcetto, pilates, le merende dei figli, lo scambio di coppia, la gente è pieno di gente, è faticoso.

*

Da Tre esercizi passepartout

Puzzle
Quando vai a trovare qualcuno malato
di solito passi davanti a un altro
malato nella stanza solo
nel letto sbagliato
Quando esci dalla stanza lo vedi
addormentato sul fianco uguale
al tuo malato soltanto
nel letto sbagliato
Te ne ricordi l’indomani
che sei passato dritto
non hai salutato
e nemmeno guardato
quell’altro
malato
uguale
solo
nel letto
sbagliato

 

[Immagine: Silvia Camporesi, Fotogrammi da “Dance Dance Dance”].

7 thoughts on “Esercizi di vita pratica

  1. Cosa dire…?!
    Distillato Puro la testa che ti gira luoghi conosciuti e qualcosa altrove voglia di scavare paura di non trovare parole come carezze ma anche ben affilate
    Grande Gilda invitante appagante eppur scomoda sprezzante, maliarda ispiratrice…
    Starò diventando un suo fan ? Guai a me

  2. Piaciute, con un grammo in più di predilezione per la Nuova Inattuale.
    (a ‘sto punto vado a ordinarmi le vecchie)
    RRC
    (oltretutto consumatore abituale di stracchino del nonno N.) :D :D

  3. In Italia la poesia di ricerca contemporanea è in linea di massima contemporanea al 1960. (E al 1960 italiano, non europeo)

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