Le parole e le cose

Letteratura e realtà

Inediti /7: Italo Testa

| 2 commenti

a cura di Massimo Gezzi

[La rubrica degli inediti a cura di Massimo Gezzi ospita oggi alcuni testi e una nota di Italo Testa, che ha pubblicato i libri di poesia Gli aspri inganni (Lietocolle, 2004), Biometrie (Manni, 2005), canti ostili (Lietocolle, 2007), La divisione della gioia (Transeuropa, 2010), i camminatori (Premio Ciampi – Valigie Rosse, 2013), Tutto accade ovunque (Aragno, 2016). Nell’aprile 2018 è in uscita per Marcos y Marcos la raccolta Luce d’ailanto].

abbiamo provato ogni giorno
………..come non ci riuscisse più di vivere

guardavano senza guardare
………..guardavano il cielo
…………………..il vento
………..pieno dei suoi accadimenti

PERCHÉ ABITUARSI AL MALE?

o non faremo nulla
cominceremo a vivere come tutti

volevano essere felici subito
………..pronti a disperdersi nel mondo

***

adesso cammina,
…………………..non è uno scherzo
cammina e spogliati

…………………..fai tre, quattro passi
…………..lascia scivolare gli slip
…………………………..sui fianchi nudi

…………..e allontanati dal centro:

…………..resta così
non proteggerti
…………..soprattutto
prova ad allargare le braccia

…………..come se potessi
…………………..accogliere tutto

come se non avessi
…………………..nulla da perdere

prova a chiudere gli occhi
…………………………..se puoi
…………………..ad avanzare
…………..verso un punto qualunque:

…………..che cos’è questo
…………………………..e quest’altro

…………..che cos’è esser qui

lasciarsi toccare,
…………………..inerme:

…………..gli occhi, tienili sempre chiusi
…………………………..avanza ancora,

…………..e la mano che ti sfiora la coscia
…………………………..la carezza sul ventre
…………………..non è niente

…………..accetta anche quello

la pianta dei piedi
…………………..falla aderire
…………..incollata al mondo

…………………..sei lì, sei sempre lì
…………..e non è cambiato niente

…………..adesso resta immobile:

è la tua posizione
…………………..è semplice
è senza riparo

***

controvoglia e sotto costrizione quasi fosse
un accesso di panico che l’artiglia, a freddo:

non arriveremo mai, si attendono notizie
…………………………..una dopo l’altra.

………è questo frusciare, sommesso,
questo ronzio che allontanandosi sovrasta.

………i termometri non scendono più,
fanno un inchino e si congedano, cauti.

non è un bagliore, non è questo, avvampa
…………………………………….e basta,
………non è nemmeno da credersi
che il vero cada obliquo su una piazza,

………i sogni sono stati raccolti, i sogni
si espandono in un turbine concentrico, finito.

………le ultime notizie sui big data riportano
un fruscio diffuso, la continua interferenza
………nella mente si allarga, si sfalda a blocchi,

le ultime notizie cancellano quel che precede.

se avanza non resta, due passi avanti e arretra.

………rimane lì, fermo, si lascia andare,
…………………………………….si lascia toccare,
…………………controvoglia e sotto costrizione.

***

…………………tutti sanno che questo è il nulla

ti sposti a caso e la luce scrosciante dice che è ora,
bisogna andare senza rete farsi incontro al mondo che entra,
………ci sbarra la strada, ci lascia nudi e inermi al tappeto

…………………tutti sanno che questo è il nulla

………che la polvere, dice il vento,
…………………dicono le foglie,
…………………tutti, tranne questi alberi nodosi,
……………………………..indifferenti al tempo

se non fosse che, come allora, come sempre
………per lasciarsi andare, disporsi ad avere
…………………più tempo per guardare i colori
………i dettagli minuscoli di un giorno,

quel suo tocco gentile sulla fronte
mentre entriamo a ritroso nel futuro
…………………dove abbiamo preso dimora,
………nella casa che brucia il presente

…………………tutti sanno che questo è il nulla

te incluso, anche se ti dibatti, resisti,
oppure è uno scherzo, non hai fatto sul serio

………in tutti questi anni di apprendistato
voleva esistere, voleva essere tra gli altri
………e camminare invisibile, altera

è una donna che ho conosciuto
………in un’altra vita, la tua

per la festa dei morti l’imperatrice dondola
…………………sull’altalena
nella piazza tutti stanno fermi,

…………………tutti sanno che questo è il nulla

 

Nota: Queste poesie fanno parte di due serie recenti, Senza riparo, e Hotel Palanque. Esplorano un territorio poroso. Se attraversano un’esperienza, è nel segno di una soluzione di continuità. Mancano molte pagine, alcune sono trasparenti, scompaiono. Sono attraversate da alcune voci, molti rumori. A volte il nastro è vuoto, la luce filtra.

 

[Immagine: James Turrell].

2 commenti

  1. *Nell’aprile 2018 è in uscita per Marcos y Marcos la raccolta Luce d’ailanto]*

    sono rimasto indietro?

  2. La posizione più semplice è senza riparo, mi viene in mente commutando.
    Straordinario autore.
    Lasciarsi ingannare per non dover stare a guardia degli altrui inganni.

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