a cura di Massimo Gezzi

[In questa ottava uscita, la rubrica degli inediti a cura di Massimo Gezzi ospita alcune poesie e una breve nota di Laura Pugno, autrice di cinque romanzi, una raccolta di racconti e cinque libri di poesia, l’ultimo dei quali, Bianco, è stato pubblicato da Nottetempo nel 2016]

dal pometto inedito Noi

che dice sì

siamo insieme
con questo che è,
siamo qui,
nel bosco-noi,
isola-noi,
sempre sotto un cielo d’estate:

c’è luce, ed è trasparente,
vedi attraverso –

tu stai guardando,
è la natura della luce
nel guardare,

ha i tuoi occhi, i tuoi,
solo i tuoi,

se vedi con la pelle,
senti
la luce con le ossa,
i muscoli,
la parola sole è il sole,

come se attraversasse l’acqua
dell’oceano fino al fondo nero,
dove tu stesso
emani luce,

o solo
una lieve
luminescenza, basta
a guidarti di notte

– quando tutto si fa bosco,
ma tutto
è già bosco –

non senti,
che c’è qualcuno dietro di te,
si avvicina,
non senti? –

verso una casa mai vista,
che lo stesso
è casa, non c’è altra,
è casa e il bosco
è entrato dentro, non c’è fuori,

non sarai mai,
più solo, l’alba
viene di nuovo
perché tu la vedi,

col corpo prima che con gli occhi –

*

mentre accade
vedi il mare,

vedi la luce visibile per il suo scintillio,

sulle onde,
la mente,
il corpo accanto al tuo
che dice sì,

solarità, o
solaris, il numinoso,
il perso

(quello che hai perso
tu solo, il non ritornato
mai, che non potrà

tornare)

insieme, ora,
lo stesso corpo ora,
con lo stesso bagliore di stella,
l’inizio del mondo

come se vera
luce dentro consentisse di vedere
luce fuori

(spuma che vi avvolge
sabbia, onda, sabbia
rosa bianca)

e tu,
decidi ciò che vedi –

il mondo sotto il mare
rovesciato nel sole,
isola,
terra,
occhio

che legge il mondo in movimento
a ogni sguardo,

se tutto è, ed è,
luce addensata,
alba che il tuo corpo fa col muoversi –

*

tu provochi luce,
il movimento interno
da corpo a corpo che dà luce,

(ma non c’è distanza, sei qui,
sei sempre stato),

e tu-altra tu, che non ci sei,
l’animale interno – ti vede come un falco,
ti fiuta nello spazio,

senza peso,
con ferocia come la bestia che è,
senza mai più trovarti,

ma qui solo, ora, in questo solo
istante che è il tempo
su quest’isola,
tu invece sei,

con me,
che dice sì

 

Nota

Noi è una serie di poesie d’amore, tra due persone e intorno a loro, una comunità di vivi e morti, a cui si arriva per mezzo della poesia, con la poesia a legarci attraverso il tempo e allo stesso tempo, al mondo.

 

[Immagine: Clifford Ross, Wood wave].

5 thoughts on “Inediti /8: Laura Pugno

  1. Dopo le amputazioni, le metamorfosi e i restyling (per chi la vede così) operati sul corpo della poesia tra tardo Ottocento e Novecento, alla poesia era rimasto il ritmo. L’ultimo contrassegno per una scrittura che potesse definirsi poesia. Ora anche del ritmo possiamo dire: R.I.P.

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