Le parole e le cose

Letteratura e realtà

Il ritorno

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di Frank Bidart (trad. di Damiano Abeni e Moira Egan)

[Frank Bidart è uno dei maggiori poeti americani contemporanei. Quando Bidart ha accettato il nostro invito a pubblicare un suo libro per le Edizioni Tlon, gli abbiamo chiesto se preferiva una scelta di poesie o una raccolta intera. Senza esitazioni ci ha detto: Desire. Questa raccolta è uscita nel 1997 da Knopf, e ora si trova al cuore di Half-Light, Collected Poems 1965-2016 – uscito l’estate scorsa, sempre da Knopf – che si è aggiudicato il National Book Award 2017.
Desiderio uscirà a fine gennaio come secondo volume della collana Controcielo di Tlon. Il primo, del settembre scorso, è stato Le figure di Lichtenberg di Ben Lerner. Frank Bidart leggerà a Roma il 9 febbraio prossimo, nell’ambito di Ritratti di Poesia].

Mentre i Bructeri in ritirata cominciavano a bruciare i propri
possedimenti, per negare ai Romani qualsiasi sostentamento tranne
la cenere,

……………………..una colonna di incursori inviata da Germanico
comandata da Lucio Stertinio

li mise in rotta;
……………………e lì, scovata tra il bottino di guerra e i morti,

c’era l’Aquila della diciannovesima
legione, persa con Varo.

I Romani allora
inflissero alla terra dei Bructeri—a ogni cosa si trovasse
tra il fiume Ems e il fiume Lippe,
il confine estremo del loro territorio, —
……………………………………………………devastazione;

finché infine non giunsero

alla Selva di Teutoburgo,
…………………………………nella cui oscurità

Varo e i resti dei suoi quindicimila,
si dice, giacevano insepolti.

In Germanico allora sorse il desiderio
di onorare con esequie i guerrieri insepolti il cui

massacro a suo tempo aveva colmato Augusto stesso di rabbia e
vergogna, —
………………..di speranza o terrore ogni recesso dell’Impero, —

mentre anche l’ultimo dei fanti, di fronte al territorio
alieno, venne sopraffatto dalla pietà nel

pensare a famiglia, amici, agli improvvisi
rovesci della battaglia, al comune destino umano.

Prima Cecina e i suoi
entrarono, —
………………..con l’ordine di perlustrare i passi

lugubri e infidi, di cercare di costruire ponti e
passaggi rialzati sugli acquitrini diseguali e fradici,—

poi il resto dell’esercito, testimone di scene
laceranti alla vista e al ricordo della vista.

Il primo campo di Varo, con la sua ampia distesa e l’uso
in misura generosa dell’ordinato spazio,
attestava le calme occupazioni di tre legioni;—

poi un mezzo muro sgretolato e una trincea poco profonda
indicavano dove un disperato drappello superstite era
stato spinto a prendere riparo;—

……………………………………………in campo aperto tra di loro

c’erano ossa sbiancate, esenti
da putrefazione,—

………………………..sparse dove gli uomini erano stati abbattuti
in fuga, ammucchiate

dove avevano resistito prima del massacro.

Frammenti di lancia e membra di cavallo giacevano
avviluppati, e crani

…………………………umani erano inchiodati

per sfregio ai tronchi d’albero.

Boschi vicini celavano gli altari
sui quali i feroci Germanici
avevano sacrificato i tribuni e i centurioni.

I sopravvissuti alla catastrofe adagio iniziarono, infine,
a parlare,—
……………..il pugno di scampati a morte o schiavitù

raccontò ai commilitoni dove i generali
erano caduti, come le Aquile e gli stendardi erano stati catturati;—

uno indicò dove Varo aveva sofferto la prima ferita, e
un altro dove egli era morto di sua propria triste mano;—

quelli gettati in fosse nude avevano visto
forche sopra di loro,
…………………………….e il palco da cui Arminio

come in delirio aveva arringato
le truppe vittoriose,—

collera e rancore così fusi alla sua
felicità, che i prigionieri pensarono che presto sarebbero stati massacrati,—

finché la dissacrazione delle Aquile non placò
o esaurì la sua tracotanza.

Così, sei anni dopo il massacro,
un esercito Romano vivo era tornato
a seppellire le ossa dei morti di tre intere legioni,—

nessuno sapeva se i resti che aveva
raccolto, toccati forse in affidamento alla terra, fossero

di un estraneo o di un amico:—
………………………………………….tutti ritenevano tutti
compagni e
fratelli di sangue; ognuno, nel comune montare

di rabbia verso il nemico, si affliggeva e odiava insieme.

Quando gli eventi vennero riferiti a Roma

i Cinici sussurrarono che così l’astuto Stato
ci asservisce ai suoi fallimenti e al suo fato.—

Gli Epicurei videro nello spettrale putiferio
un simbolo della natura del Desiderio.—

Gli Stoici replicarono che la vita è Guerra, e l’ILLUSIONE
la fonte, la meta, il fine d’ogni umana azione.

Alla consacrazione del tumulo
funebre, Germanico gettò il primo pugno di terra,—

in tal modo onorando i morti e scegliendo di dimostrare
in prima persona
l’accorata partecipazione al cordoglio generale.

In tal modo si guadagnò la disapprovazione di Tiberio,—

forse perché l’imperatore interpretava
sfavorevolmente ogni atto di Germanico; o forse aveva ritenuto

che lo spettacolo dei morti insepolti
dovesse infondere all’esercito minore alacrità in battaglia e
maggior rispetto per il nemico—
…………………………………………..mentre un comandante membro

dell’antica setta degli Auguri
si contamina maneggiando
oggetti appartenuti ai morti.

………………………………………in campo aperto

ossa sbiancate sparse dove gli uomini erano stati abbattuti
in fuga

…………..ammucchiate

dove avevano resistito

l’ampia distesa del primo accampamento
di Varo

…………..in campo aperto

il mezzo muro
sgretolato e la trincea poco profonda

……………………………………………………in campo aperto tra di loro
ossa sbiancate sparse dove gli uomini erano stati abbattuti
in fuga

……………..ammucchiate

dove avevano resistito

Sono tornato qui mille volte,
anche se la storia non sa indicarci il luogo esatto.

Arminio, incessantemente braccato da
Germanico, si ritirò in territori non cartografati.

……………………………(Da Tacito, Annales, I, 60-63)

* * *

The return

As the retreating Bructeri began to burn their own
possessions, to deny to the Romans every sustenance but
ashes,

…………….a flying column sent by Germanicus
commanded by Lucius Stertinius

routed them;
……………………..and there, discovered amid plunder and the dead,

was the Eagle of the nineteenth
legion, lost with Varus.

*

The Romans now
brought to the land of the Bructeri,—to whatever lay
between the river Ems and the river Lippe,
to the very edge of their territory,—
…………………………………………………………….devastation;

until they reached at last

the Teutoburgian Wood,
………………………………………..in whose darkness

Varus and the remains of his fifteen thousand men,
it was said, lay unburied.

*

Germanicus then conceived a desire
to honor with obsequies these unburied warriors whose
massacre once filled Augustus himself with rage and
shame,—
…………..with hope or fear every corner of the Empire,—

while the least foot soldier, facing alien
terrain, was overcome with pity when he

thought of family, friends, the sudden
reversals of battle, and shared human fate.

*

First Caecina and his men
entered,—
……………….ordered to reconnoitre the dismal

treacherous passes, to attempt to build bridges and
causeways across the uneven, sodden marshland,—

then the rest of the army, witness to scenes
rending to sight and memory of sight.

*

Varus’ first camp, with its wide sweep and deployment
of ordered space in confident dimension,
testified to the calm labors of three legions;—

then a ruined half-wall and shallow ditch
showed where a desperate remnant had
been driven to take cover;—

………………………………………………..on the open ground between them

were whitening bones, free
from putrefaction,—

…………………………………scattered where men had been struck down
fleeing, heaped up

where they had stood their ground before slaughter.

Fragments of spears and horses’ limbs lay
intertwined, while human

…………………………………………..skulls were nailed

like insults to the tree-trunks.

Nearby groves held the altars
on which the savage Germans
sacrificed the tribunes and chief centurions.

*

Survivors of the catastrophe slowly began, at last,
to speak,—
…………………the handful who had escaped death or slavery

told their fellow soldiers where the generals
fell, how the Eagles and standards were seized;—

one showed where Varus received his first wound, and
another, where he died by his own melancholy hand;—

those thrown into crude pits saw
gibbets above them,
……………………………………as well as the platform from which Arminius

as if in delirium harangued
his own victorious troops,—

fury and rancor so joined to his
joy, the imprisoned men thought they would soon be butchered,—
until desecration of the Eagles at last satisfied
or exhausted his arrogance.

*

And so, six years after the slaughter,
a living Roman army had returned
to bury the dead men’s bones of three whole legions,—

no man knew whether the remains that he had
gathered, touched perhaps in consigning to the earth, were

those of a stranger or a friend:—
………………………………………………………..all thought of all
as comrades and
bloodbrothers; each, in common rising

fury against the enemy, mourned at once and hated.

*

When these events were reported to Rome

Cynics whispered that thus the cunning State
enslaves us to its failures and its fate.—

Epicureans saw in the ghostly mire
an emblem of the nature of Desire.—

Stoics replied that life is War, ILLUSION
the source, the goal, the end of human action.

*

At the dedication of the funeral
mound, Germanicus laid the first earth,—

thereby honoring the dead, and choosing to demonstrate
in his own person his
heartfelt share in the general grief.

He thereby earned the disapproval of Tiberius,—

perhaps because the Emperor interpreted
every action of Germanicus unfavorably; or he may have felt

the spectacle of the unburied dead
must give the army less alacrity for battle and more
respect for the enemy—
………………………………………….while a commander belonging to

the antique priesthood of the Augurs
pollutes himself by handling
objects belonging to the dead.

*

…………………………………on the open ground

whitening bones scattered where men had been struck down
fleeing

……………..heaped up

where they stood their ground

Varus’ first camp with its
wide sweep

……………………across the open ground

the ruined
half-wall and shallow ditch

……………………………………………….on the open ground between them
whitening bones scattered where men had been struck down
fleeing

……………heaped up

where they stood their ground

I have returned here a thousand times,
though history cannot tell us its location.

*

Arminius, relentlessly pursued by
Germanicus, retreated into pathless country.

………………………………..(After Tacitus, Annals, 1, 60—63)

 

[Immagine: Statua di corazza imperiale].

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