Le parole e le cose

Letteratura e realtà

L’arte della cover

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playlist di Gianluigi Simonetti

[LPLC va in vacanza. Per non lasciare soli i nostri lettori durante la stagione estiva, riproponiamo alcuni pezzi usciti nei mesi o negli anni precedenti. Questo articolo è stato pubblicato l’8 dicembre 2017]

Quelli del rock sono bravi ragazzi. Hanno un aspetto che ti può spaventare, ma alla fine scrivono le ballate più belle, si sposano e mettono su famiglia. Gli spregevoli siamo noi del pop.
(Miguel Bosé)

Sarà capitato anche a voi, nell’infanzia o nella prima adolescenza, di cantare sotto la doccia una canzone senza pretese sostituendo parti del testo originale con parole inventate. Pop X ha fatto di questa innocente trasgressione un metodo che funziona così:

  1. Si cerca un repertorio sostanzialmente fallimentare ma con qualche potenzialità;
  2. All’interno di questo repertorio si sceglie una canzone quasi bella, a cui manca qualcosa per diventare bella;
  3. Si rispetta la canzone nella sua struttura di base modificando testo e musica solo dove serve.

Una volta ascoltata, la cover siffatta distrugge la versione originale e prende stabilmente il suo posto nella testa dell’ascoltatore.

Pop X, Tra le foglie del foglia, da Thegiornalisti, Tra la strada e le stelle

 

Pop X, da Luca Carboni, Luca lo stesso

 

Pop X,  Voglia di battere tutta la notte, da Eiffel 65, Voglia di dance all night

 

Pop X, da Gianluca Grignani, La tua storia tra le dita

 

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