Playlist di Vincenzo Bagnoli

 

Nell’inverno del 1619 Cartesio si trovò bloccato e isolato da un gelo straordinario in un paesino della Germania, allora dilaniata dalla guerra dei Trent’anni. Qui, tra freddo, sogni e solitudine, concepì il Discorso sul metodo.

 

Seht Ihr, es tagt. Spurlose Frühe, geometrisch klar.
Kühl wie am Morgen nach der Schöpfung, formenstreng,
Zeigt sich die Erde nun, berechenbar. Was möglich ist,
Nicht wa durch Sintflut, Ackerbau und Kleinstaatkrieg
Verheerend wirklich wurde, liegt nun ausgebreitet.
Besänftigt lädt, was irgend denkbar ist, zum Studium ein.
Schnee hat den Bann gebrochen. Das Diktat der Zeit –
Habt Ihr bemerkt, ist aufgehoben. Unter frischen Wehen
Kroch eine Gleichung in die Hügel. Rein als Raum,
Dreht sich die Landschaft auf den Rücken wie im Traum.

 

Guardate, si fa giorno. Un intatto mattino. Geometrie.
Algida come all’alba del creato, e severa
di forme è ora la terra, calcolabile, e accedi
a quel che lei sarebbe senza devastazioni,
guerre fra staterelli, diluvi e agricoltura.
Placato ogni pensiero, un invito a studiare.
Infranto l’anatema, anche il diktat del tempo
con la neve è sospeso. Sotto nuove dune
nei colli si è insinuata un’equazione. Il paesaggio
si è girato sul dorso, come in sogno.

 

(D. Grünbein, La neve di oggi, in Della neve, ovvero Cartesio in Germania, trad. di A.M. Carpi, Torino, Einaudi, 2005)

 

Barbara Strozzi, Udite, udite amanti (L’Eraclito amoroso, Op. 2, 1651)

 

Klaus Nomi & Henry Purcell, The Cold Song (from King Arthur; Klaus Nomi, 1981)

 

For Against, December (December, 1988)

 

Winter Severity Index, A Sudden Cold (Slanting Ray, 2014)

 

She Past Away, Durdu Dünya (Disko Anksiyete, 2019)

 

 

[Immagine: Francesco Foschi, Paesaggio invernale con una famiglia di contadini].

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