4 thoughts on “«Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci»

  1. Alcuni in privato ci chiedono lumi sul titolo. Eppure c’è google. Comunque:

    Alla mia nazione

    Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico,
    ma nazione vivente, ma nazione europea:
    e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
    governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
    avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
    funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
    una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
    Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
    pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
    tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
    Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
    proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
    E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
    che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male.
    Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

    (Pier Paolo Pasolini, da Nuovi epigrammi, 1958-1959)

  2. Ma l'”Addio a Mamma Roma” di Remotti non finiva con un (geniale) “E poi so’ tornato”?

  3. Eh sì. E infatti, anche se Pasolini è uno scrittore grande e Remotti un simpatico mattacchione, l’ “Addio a Mamma Roma” è molto meglio di questa poesia di Pasolini.

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