Le parole e le cose

Letteratura e realtà

Chi siamo

Collaborano a Le parole e le cose:

Damiano Abeni (da)
Franco Arminio (fa)
Daniele Balicco (dba)
Clotilde Bertoni (cb)
Pietro Bianchi (pb)
Maria Borio (mb)
Daniela Brogi (dbr)
Franco Buffoni (fb)
Barbara Carnevali (bc)
Claudia Crocco (cc)
Raffaele Donnarumma (rd)
Giorgio Falco (gf)
Angelo Ferracuti (af)
Rino Genovese (rg)
Massimo Gezzi (mg)
Daniele Giglioli (dg)
Claudio Giunta (cg)
Isabella Mattazzi (im)
Guido Mazzoni (gm)
Pierluigi Pellini (pp)
Mauro Piras (mp)
Massimo Raffaeli (mr)
Adelelmo Ruggieri (ar)
Alessandra Sarchi (as)
Niccolò Scaffai (ns)
Gianluigi Simonetti (gs)
Walter Siti (ws)
Italo Testa (it)
Emanuele Zinato (ez)

Coordinamento del sito e scelta delle immagini: Massimo Gezzi (mg), Guido Mazzoni (gm), Gianluigi Simonetti (gs).

Responsabile dei social network: Claudia Crocco.

Le parole e le cose ospita opere letterarie, saggi brevi, recensioni, riflessioni sul presente: testi di natura diversa, ma uniti dal tentativo di parlare della realtà attraverso la letteratura e le arti. Abbiamo deciso di usare la rete perché i siti internet, nell’ultimo decennio, hanno oggettivamente cambiato i modi del dibattito culturale in Italia, ricreando uno spazio pubblico che le trasformazioni editoriali degli anni Ottanta e Novanta avevano distrutto. Questa apertura ha prodotto anche il suo rovescio: l’esibizionismo, alcuni interventi di bassa qualità, l’autopromozione narcisistica, la degenerazione dei dibattiti. Il nostro sito vorrebbe mantenere la vivacità del nuovo medium senza assecondarne le derive.

Le parole e le cose è uno spazio programmaticamente plurale. Non è un caso che sia così: la pluralità, la mancanza di riferimenti comuni sono inscritte nello spirito della nostra epoca, sono la nostra condizione di partenza. I collaboratori hanno storie personali, interessi culturali, stili di intervento diversi, e saranno responsabili solo di quello che scrivono in prima persona o di quello che pubblicano. E tuttavia vorremmo trovare e costruire, attraverso l’ascolto e il dialogo reciproco, alcuni temi, idee e spunti di riflessione comuni.

Il sito nasce in un momento drammatico della storia italiana ed europea, in mesi nei quali i conflitti che hanno attraversato gli ultimi trent’anni si sono cristallizzati e si stanno manifestando con violenza. Crediamo che la cultura debba cercare di capire, o almeno di rappresentare questo momento,senza murarsi nella difesa delle proprie eredità, e senza ridursi a gesti di negazione o indifferenza. È il tentativo di rispondere a una mutazione che ci investe e che ci riguarda tutti; è una forma di impegno elementare e necessaria.

3 commenti

  1. Sono intensamente grata degli intenti: e credo anche dei risultati.
    Inzio a leggervi dal bel pezzo di Daniela Brogi, cui vorrei rispondere meglio (ripenso a molto: dalle letture di quel periodo di Toni Negri, a me più distanti per categorie di analisi, a quelle di Muraro, ma specialmente alla non- voce de *gli invisibili* di quella generazione,che è la mia, perché molta della mia scrittura ha tentato risposte, e altre interrogazioni, a tali vuoti aperti, alle eredità riverberanti.. nelle mie Le Moradas e in Estranea, ad es. molto è stato scritto per ridare fiato ai nostri invisibili, anche a quella parte della comunità interna da cui veniamo e scriviamo,
    ( leggi Emily D.) Grazie

    Maria Pia Quintavalla

  2. Vi ho scoperti oggi. Vi seguirò.

  3. alcune sagge riflessioni….
    bravi