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12 aprile 2012 alle 20:14
Ho scoperto solo oggi il vostro sito.
Gustato il nitore
di “Stato in luogo”:
posare l’attenzione
ai dettagli
che il reale
ci sbatte in faccia
senza complimenti
e farne dono.
7 maggio 2012 alle 21:27
Vi scopro oggi…e con grandissimo piacere…colpita dall’intervento su truffaut…non banale e finalmente privo della solita inutile profusione di parole stile radical chic, che si appropria di artisti e letterati e li fa diventare alla moda, ha la bocca piena di ‘nouvelle vague’ e poche parole francesi, ne ignora stile e poetica, ma se ne professa grande esperto…
Ottimo contributo e, soprattutto, originale…
31 maggio 2012 alle 22:50
Mi scuso di postare qui un appunto alla recente discussione su di me nel post di @Gilda Policastro
Mi riferisco alla sua frase, estremamente dura e francamente eccessiva, con cui la poligrafa salernitana ha apostrofato il suo interlocutore:
«Dopo tre quattro dei suoi paragrafi mi viene il mal di mare».
Visto che in quanto membro della redazione, l’autrice ha voluto filtrare il dibattito per evitare insulti e toni troppo aspri, credo che sia giusto che la redazione intervenga per sanzionare l’autrice.
Non vedo perché debba prendersi la libertà di insultare i suoi interlocutori. Il suo è un gesto francamente incomprensibile, visto il tono conciliante di Lo Vetere.
Cordialmente,
Eugenio Montale
2 giugno 2012 alle 03:12
@Policastro
«non ho nessun contatto Fb di nome Dario Terragni, quindi se non è un fake qui, lo è lì, fra i miei cosiddetti ”amici”: in ogni caso, confermo che è disonesto»
Signorina Policastro, la smetta di chiedere passaporti : tutti hanno il diritto di discettare sulla mia opera, lei non ha nessuna esclusiva, e l’autenticità del nome non ha alcuna valore in letteratura. Dovrebbe saperlo, gli pseudonimi nascondono spesso grandissimi scrittori. E perché poi le piace così tanto fare la poliziotta? Il suo sogno non era quello di fare la scrittrice?
2 giugno 2012 alle 18:09
Vi ho scoperti !! Ho letto. Mi piacete. Penso che abbiate un sacco di belle e nuove idee. Vi seguirò di certo….però evitate le polemiche se incontrate occasioni…mi riferisco allo scambio qua sopra Policastro- Montale. Davvero non credo interessino le punzecchiature…anzi a chi legge stancano…volate alti!!…a presto!
4 giugno 2012 alle 09:25
Spero ci abbiate riflettuto davvero: eliminare i commenti non serve a niente.
fm
7 agosto 2012 alle 18:11
Il vostro sito è una scoperta. Grazie!
25 ottobre 2012 alle 17:11
Che Balicco chiuda i commenti senza che ci sia stato turpiloquio o gravi offese, è già una cosa gratuita ed abbastanza antipatica, che poi addirittura riattivi selettivamente i commenti a seconda cosa ci sta scritto, è del tutto intollerabile.
Credo che su roba come questa, la scelta vada ricondotta alla redazione come collettivo, che non dovrebbe lavarsene le mani.
Se poi questo diventa un metodo sistematico utilizzato su questo blog, rinuncerò anche a questo sito e lo farò con rammarico, pur sapendo che questo rammarico non è detto che sia ricambiato.
Come potete verificare, il mio coinvolgimento è molto relativo, quasi inesistente, ma non tollero egualmente l’arroganza, l’uso discrezionale di poteri piccoli e grandi.
25 ottobre 2012 alle 17:53
Mi associo alle giuste rimostranze di Cucinotta. E non dico altro.
25 ottobre 2012 alle 19:02
Mi dispiace se la mia proposta di chiudere la discussione sia parsa “gratuita e antipatica”; ho sbagliato, ma mi sembrava che la discussione fosse fuori tono e contesto. Il commento che si è aggiunto è stato pubblicato indipendentemente dal giudizio espresso. Non mi interessa né mi serve censurare alcunché. Non ne sono arrivati altri che sono stati scartati. Il tentativo di questa redazione è quello di creare una comunità di persone che dialogano civilmente. Sono rammaricato se il mio intervento è parso autoritario. Non era nelle mie intenzioni.
26 ottobre 2012 alle 00:03
Bè, già che siamo dico anche la mia. A me il pezzo di Barbara Alberti è piaciuto. E’ un pezzo di colore, scritto con umorismo e buona intuizione del personaggio. Forse, se le valutazioni e le simpatie o antipatie per Monti si fossero già depositate, sarebbe stato più naturale rispondere sullo stesso tono. Ma non è così. Mentre Berlusconi è rapidamente entrato nel suo ruolo di maschera della commedia dell’arte, Monti non è facile da incasellare, e su questo vale la pena riflettere. L’adorante piaggeria nei suoi confronti che lubrifica giornali e tv non basta a definirlo, è troppo generica, troppo prevedibile. Poi, mentre da vent’anni i politici italiani sono invariabilmente ridicoli e preumiliati, Monti non è ridicolo, perchè si sente a pelle che ha un vero potere alle spalle, e il vero potere non è mai ridicolo. Credo che proprio in questa difficoltà di inquadrare e incasellare il personaggio Monti origini la goffaggine o l’improprietà di alcuni commenti. Perchè insomma: chi è questo signore? Che cosa vuole, che cosa fa, da dove viene e dove ci porta? Morale: a parer mio faremmo bene a parlarne, bene anche dal pdv letterario, perchè questo Tale è una cosa nuova, che prepara un’Italia nuova, un nuovo template di italiano…(a me dà la crisi di rigetto, ma la qualificazione è secondaria: anzitutto, capire).
Insomma. C’è un rodaggio-Monti da scontare. Suggerisco di pazientare, non pretendere che si trovi subito il tono giusto, e non lasciar perdere: ne vedremo delle belle, con il professore.