Le parole e le cose

Letteratura e realtà

15 luglio 2015
di Le parole e le cose
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Il centenario di Roland Barthes, ovvero della vita dello scrittore dopo la morte dell’intellettuale

di Guido Mattia Gallerani [Guido Mattia Gallerani ha una borsa di post-dottorato al CNRS e all’ENS di Parigi. Ha pubblicato Roland Barthes e la tentazione del romanzo (Morellini, 2013). Questo suo articolo costituisce un ampliamento di quello apparso sull’«Indice dei libri del … Continua a leggere

25 dicembre 2014
di Le parole e le cose
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Poesia e società. Conversazione con Valerio Magrelli

a cura di Francesco Diaco [Dal 25 dicembre al 4 gennaio LPLC sospende la sua programmazione ordinaria. In questi giorni, per non lasciare soli i nostri lettori, ripubblicheremo alcuni post. L’intervista che segue è uscita il 24 settembre 2012] FD: Iniziamo … Continua a leggere

26 novembre 2014
di Claudia Crocco
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Poesia lirica, poesia di ricerca. Su alcune categorie critiche di questi anni a partire da due libri recenti

di Claudia Crocco Ho cara la tua carne; l’ammasso d’alberi e vento che dentro te scorre vene. C’è il sonno; il giorno e poi il movimento che propaga vita faccia e sangue per tutte le cose che fai. Si racconta … Continua a leggere

3 luglio 2013
di Raffaele Donnarumma
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Postmoderno o ipermoderno. Un dibattito sulla cultura del presente /2

Il faut être absolument hypermodernes. Una replica a Remo Ceserani di Raffaele Donnarumma [Questo intervento è uscito sul sito di «Allegoria». Il saggio di Ceserani si legge qui] Giudizi (e generazioni?) Con la cultura e l’acume che abbiamo sempre ammirato … Continua a leggere

9 luglio 2012
di Gianluigi Simonetti
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La letteratura francese dopo il primato

di Alessandro Mongatti Dopo Bambini bonsai (Ponte alle Grazie, 2010), romanzo d’esordio che ha raccolto ampi consensi, Paolo Zanotti ritorna alla scrittura saggistica (si ricordino, almeno, Il modo romanzesco, Laterza, 1998, e Il giardino segreto e l’isola misteriosa, Le Monnier, … Continua a leggere

31 maggio 2012
di Le parole e le cose
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Perec, Svevo e la memoria

di Maria Anna Mariani «All’epoca mi nutrivo di Svevo», scrive Perec in Sono nato (Je suis né), una sottile autobiografia pubblicata nel 1990, che così si intitola perché la sua trama è infittita dall’anafora «sono nato». Sono nato il 7.3.36. … Continua a leggere

24 gennaio 2012
di Gianluigi Simonetti
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Perec e i luoghi

di Carlo Mazza Galanti Georges Perec è stato senza dubbio uno dei più imprevedibili “poligrafi” del secolo passato: dal racconto sociologico a quello allegorico, dalla metaromanzo al poliziesco, dal lipogramma al cruciverba, non ci sono luoghi della scrittura che l’autore … Continua a leggere