L’Europa dopo il 13 novembre

di Mauro Piras L’esperienza dovrebbe servire ad apprendere, cioè a metterci in contatto con la realtà. Quello che le nostre conoscenze anticipano, nel reale, viene messo alla prova da esperienze che non vi rientrano. Che non possono essere anticipate. L’ordine in cui viviamo è garantito e riprodotto dagli strati di

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Renzi un anno dopo

di Mauro Piras In Europa, in questo momento, sembrano possibili solo tre politiche: l’europeismo antipopulista; il populismo antieuropeista; e il populismo europeista. Il primo le ha prese sonoramente alle elezioni europee del 2014, quando tutti i partiti tradizionali che hanno sostenuto la politica dell’Unione Europea sono crollati, soprattutto se provenienti

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La democrazia non è l’Occidente

di Mauro Piras Si sente già il suono che cresce, il brontolio in lontananza, che diventerà sempre più vicino, forte, ossessivo. Già conosciamo queste voci. L’Islam invade l’Europa. La civiltà europea è rammollita dalla ricerca del benessere, si fa sopraffare da chi crede veramente nei propri valori. La democrazia è

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Le nazioni europee e la fine dell’Europa

di Mauro Piras Il quadro è cupo. L’Europa delle nazioni tende all’autodistruzione, come già due volte nel corso del Novecento. E nel centesimo anniversario della prima volta, che l’ha ridimensionata definitivamente nel potere mondiale. Le elezioni di domenica scorsa ci consegnano una Unione Europea indebolita e frammentata, lacerata da tendenze

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Taccuino elettorale francese

di Rino Genovese 1. La Francia e l’Europa. La Francia, come si sa, potrebbe diventare nei prossimi mesi l'àncora di salvezza della politica europea. È il duo Sarkozy-Merkel che finora ha costituito l'asse di comando nella deriva neoliberista imposta alla crisi dell'euro; è il probabile prossimo presidente francese, il socialista

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