Poesia del lavoro

di Fabio Zinelli, Franco Buffoni e Michela Landi [In occasione del 1° maggio ripubblichiamo un post uscito qualche tempo fa. Nel 2014 la rivista "Semicerchio" ha dedicato un numero alla rappresentazione del lavoro in poesia: l’indice completo qui. La redazione della rivista, si legge nella premessa, voleva affrontare questo tema,

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Mallarmé e la tribù

di Pierluigi Pellini [LPLC va in vacanza fino a settembre. Anche quest’anno, per non lasciare soli i nostri lettori, riproporremo alcuni dei pezzi apparsi nei mesi precedenti. Questo intervento è uscito il 13 giugno 2017 ed è precedentemente apparso su «Alias»]. Stéphane Mallarmé è lo scrittore ottocentesco che, insieme a Gustave

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Poesia del lavoro

[Presentiamo ai lettori di “Le parole e le cose” tre brani pubblicati nel numero XLVIII-XLIX di “Semicerchio. Rivista di poesia comparata”, uscito poche settimane fa e dedicato alla Poesia del lavoro: l’indice completo qui. Come si spiega nella premessa, la redazione della rivista sentiva da tempo l’esigenza di richiamare il

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L’eredità di Contini

di Massimo Raffaeli Quale fosse il lascito di Gianfranco Contini era già detto esemplarmente un mese dopo la scomparsa del maestro di Domodossola nel necrologio (più che un necrologio, oggi si direbbe un bilancio presago) firmato da Pier Vincenzo Mengaldo col titolo di Preliminari del dopo Contini (“Paragone”, 19, febbraio

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L’uso della vita. 1968

di Romano Luperini [Pubblichiamo il primo capitolo del romanzo di Romano Luperini L'uso della vita. 1968 (Transeuropa 2013), uscito in questi giorni in libreria] «L’uso formale della vita, che è il fine e la fine del comunismo», Franco Fortini «Il faut être léger comme l’oiseau, et non comme la plume»,

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