Le parole e le cose

Letteratura e realtà

3 febbraio 2016
Pubblicato da Gianluigi Simonetti
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Sul Figlio di Saul di Laszlo Nemes

di Emiliano Morreale [Alcuni paragrafi di questo articolo sono apparsi, rimaneggiati, sull’ «Espresso»] 1. Si può mettere in scena Auschwitz? Si può dare forma estetica alla Shoah? Bisogna affidarsi alla parola, all’astrazione, e mantenere un’austerità assoluta, come ammoniscono filosofi (Adorno) e … Continua a leggere

27 gennaio 2016
Pubblicato da Le parole e le cose
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Shoah Show. Il genocidio come oggetto culturale tra mediatizzazione e consumo

di Francesca R. Recchia Luciani [Esce in questi giorni, per Il Melangolo, il volume collettivo Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico, a cura di Francesca R. Recchia Luciani e Claudio Vercelli. Negli ultimi decenni la Shoah è entrata nei meccanismi … Continua a leggere

27 gennaio 2015
Pubblicato da Le parole e le cose
3 commenti

Primo Levi e la memoria

di Anna Baldini  [Questo saggio è uscito, in inglese, su «Quest»]. Negli ultimi ven’anni, in molti Paesi occidentali la memoria della persecuzione e dello sterminio nazista degli ebrei e di altre minoranze è diventata un dovere civile, supportato dalle istituzioni dello … Continua a leggere

15 settembre 2014
Pubblicato da Le parole e le cose
28 commenti

Israele oggi

intervista a Eva Illouz [Eva Illouz è una delle più importanti sociologhe contemporanee. Insegna all’Università ebraica di Gerusalemme, collabora con «Haaretz». Una versione più breve di questa intervista è uscita il 4 agosto 2014 sul sito di «Der Spiegel». Partendo … Continua a leggere

19 aprile 2014
Pubblicato da Guido Mazzoni
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Sul romanzo contemporaneo/1. «Le Benevole» (2006) di Jonathan Littell

di Guido Mazzoni [Dal 18 al 27 aprile LPLC sospende la sua programmazione ordinaria. Per non lasciare soli i nostri lettori, abbiamo deciso di riproporre alcuni testi e interventi apparsi all’inizio del 2012, quando i visitatori del nostro sito erano … Continua a leggere

6 maggio 2013
Pubblicato da Massimo Raffaeli
73 commenti

Gli Eichmann di carta. Sul negazionismo

di Massimo Raffaeli Un grande storico, Pierre Vidal-Naquet, scrisse che con i negazionisti non si deve parlare ma aggiunse che è necessario studiare, tuttavia, quanto costoro vanno da decenni diffondendo, cioè una pletora di menzogne, di omissioni e distorsioni più … Continua a leggere