Ricordare, Petrarca

di Andrea Cortellessa   «Il Petrarca non si vede subito», ha scritto una volta quel nipotino illustre di Ungaretti. Quando l’avremo introiettata, però, questa musica verbale così perfetta e in apparenza imperturbata da sembrarci astratta e scostante (inculcandola con «fissità» nel nostro «sguardo mentale»), allora quegli «occhi», onnipresenti nei Rerum

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