cropped-alessandro-zuek-simonetti-41.jpgdi Giuliano Tabacco

«Le mie idee su Danton non fanno parte del servizio per cui suo padre mi paga.»
Stendhal, Il rosso e il nero

1.
Con i clienti sei bravo. Tra le tue dita
come amuleti scorrono persone e cose. Ti piace
esercitare il governo degli umani (condurli
ai grandi pascoli penetrando
in verticale – dentro quel loro cuore piccolo imperfetto).
Ti sei lasciato allevare per questo progetto.
Hai posto le domande giuste; hai imparato
qual è il valore diseguale
del prendere e del dare.
Quest’anno, dici, ho guadagnato settecento libbre d’oro.
Ho creato dal nulla un mercato. Sentire
bisogna soltanto dove tira il corpo; innescare lo scambio.
(Sugli yacht ancorati al largo del Tirreno
a quest’ora si compongono orge strepitose.)
Pensare bisogna come gli oligarchi.
Attraversare la nebbia a bordo delle loro mani.
(Contadini depositi sultani.
Troiette noleggiate per mezz’ora.)
Il tuo dio t’ha sconsacrato casa e moglie.
Eppure succhi una minestra dolce, il fresco delle piante.
Sai che la vita
te la misurano addosso, sul novero
contatti della tua rubrica. Ma sai
che non c’è niente dietro il vetro; che l’invidia
è un sentimento sottovalutato.
[2012] 

2.
La natura non ci ha ricalcolati nel suo computo.
Eppure passeranno in fretta anche questi anni, e noi
ci muoveremo ancora dentro il quadro,
maldestri come in sogno. Secondo la meccanica
dei popoli, ciò che è scritto una volta si ripete. I cani
latrano senza scopo
apparente; il topo
si abbevera sempre al solito sangue.
I mercanti di stoffe
dovrebbero riconvertirsi all’elettronica. Chi può,
continuare a lavorare – provvedendo
al nutrimento dei corpi
e al loro conseguente disfacimento.
Mi fingo uomo tra gli uomini, esperto
di commerci e raggiri; metto a fuoco
il nemico in un’alba di supposizioni.
Mi accontento di poco. Non ho pretese
più lunghe di questo respiro. Osservo
il mio mandante che è travolto dall’ansia di non farcela
e confeziono per lui indulgenze
più esaltanti di un incremento di fatturato
(«Adesso che hai incassato il dovuto, come membro
della tua classe – adeguatamente addestrato
all’organizzazione e alla comune crescita ed espansione –
provvederai a gestire
il capitale che ti è stato tramandato». Il patto
ora è saldato
tra il carnefice e lo scarnificato).
Beato chi vive al centro di un progetto,
scandisco più tardi, tra me
e me, elaborando un rapporto nei suoi minimi
dettagli inessenziali – e quindi misurando
la distanza che separa le mie idee
dal mio potere d’acquisto.
[2013]

[Immagine: Alessandro Zuek Simonetti, Skullcar, East Village NYC 2006 (gm)].

 

7 thoughts on “La divisione sociale del dolore

  1. Ma un libro, una raccolta, c’è? O è in preparazione? Anche le scorse poesie sue se non erro erano inedite. Se non fosse pubblicato, sarebbe uno scandalo.

  2. Sono bellissime, e soprattutto dense. Per temi e stile mi hanno fatto ricordare quelle di Jacopo Galimberti, sempre pubblicate qui su LPLC. Sarà che Fortini si sente come presenza benigna in entrambi.. aspetto il libro, con fiducia.

  3. complimenti, molto dense. i riferimenti che annota davide son giusti, io ci sento anche un senso del ritmo di una certa poesia della Annino, non so, è un accostamento inconscio e naturale che ad una prima lettura mi si è presentato. Ovviamente con uno stile personale molto diverso e calibrato. Non conoscevo il poeta, mi piacerebbe leggere l’intero libro, a questo punto.

    Grazie,

    Bux

  4. Intanto ringrazio tutti per gli interventi e l’apprezzamento.

    @ .dp. – Sì, tutto il pubblicato è qui, su questo blog, ed è inedito. Un libro, come lo intendo io almeno, forse non è ancora pronto.

    @ Davide Castiglione – Troppo gentile. (Anche a me sono piaciuti i brani di Jacopo Galimberti che ha pubblicato su LPLC.)

    @ antonio bux – Questa consonanza con il ritmo dell’Annino non l’avevo notata, anche perché non ho una conoscenza approfondita, né recente, della sua poesia. Rileggendo qualcosa in questi giorni, però, ho notato dei punti di contatto abbastanza curiosi. Approfondirò. Grazie della segnalazione.

    Grazie ancora,
    G

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