2 thoughts on “Premio Letterario Franco Fortini – Milano, 1 dicembre 2019

  1. “ 31 maggio 1985 – « Nella corrispondenza da Venezia di Roberto Bianchin del 30 maggio leggo che, insieme ad altri avrei ricevuto il premio Leone d’oro. Vi sarò grato se vorrete partecipare ai vostri lettori che a quel premio non ho concorso né intendo accettarlo. – Franco Fortini » (Dai giornali) “.

  2. “Après nous, le déluge ?
    Nuovi fortiniani crescono e vanno «prede di un vortice che porta ogni cosa verso la propria mutazione, verso la propria ombra». [*] Come diceva Eduard Bernstein «il movimento è tutto, il fine è nulla».
    Buona notte, Franco Fortini!

    [*] Nel verso «proteggete la nostra verità», allora, dobbiamo riuscire a tenere insieme sia la fede di chi in quell’episodio storico credette, con tutto ciò che questa fede comportava, sia la consapevolezza che oggi abbiamo della sua falsità e il disincanto verso quella stessa fede. Amare come Fortini amava e, contemporaneamente, vedere lucidamente, così come adesso vediamo. La poesia sembra chiederci l’esercizio di un doppio sguardo, che però si mantenga il più aperto possibile per accogliere con ardore il maggior numero possibile di verità particolari. La poesia ci chiede di aderire al nostro tempo, eppure di prenderne distanza, di calarci paticamente, in tutto e per tutto in esso, e di distanziarcene lucidamente, in un esercizio di sistole e diastole che apre il cuore al trapasso del sangue: affinché in esso qualcosa scorra. Inardescimus et imus, scrive Agostino, «noi ardiamo e ci muoviamo»;57 siamo nel movimento dei corpi, siamo prede di un vortice che porta ogni cosa verso la propria mutazione, verso la propria ombra. La poesia mi appare allora sempre più come lo strumento per sapere e sentire insieme, condividere questo trapasso.

    (da http://www.ospiteingrato.unisi.it/proteggete-le-nostre-veritauna-lettura-die-questo-sonno-di-franco-fortinitommaso-di-dio/

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