a cura di Giovanna Frene

 

 

[È uscito in questi giorni nel sito del Premio Comisso l’eBook dell’antologia di traduzioni poetiche Per un altro verso. Una selezione di traduzioni poetiche, curata da Giovanna Frene, della quale riportiamo alcune parti della Prefazione, alcune traduzioni, e l’indice. Il libro è scaricabile gratuitamente qui

 

 

*

 

Esistono svariate ragioni per cui ciò che è dolce deve essere anche amaro. Tra i due sapori intercorrono svariate relazioni. I poeti hanno risolto la questione in tanti modi.

 

 

[Anne Carson, Eros il dolceamaro, trad. di Patrizio Ceccagnoli, Utopia 2021]

 

 

Forse la conoscenza è solo una traduzione di un negativo in positivo? La raffigurazione ricorrente dello sviluppare nella mente l’immagine di ciò che ci ha colpito, trasformando l’esperienza in pura contemplazione, attraversa tutta la cultura. Credo sia questo ciò che ha voluto suggerire Anne Carson nel suo ultimo saggio, Eros il dolceamaro, magistralmente tradotto da Patrizio Ceccagnoli. Non trovo niente di più consono per descrivere anche l’esperienza, sfuggente, della traduzione. Ho chiesto ad alcuni amici, che qui ringrazio, di donarmi una loro traduzione a scelta, edita o inedita, per l’Associazione Amici di Giovanni Comisso, senza specificare un tema di base, ma contando sul fatto che ognuno di loro mi avrebbe mandato qualcosa a cui teneva; su questi testi ho poi tessuto un personale tragitto di lettura e commento, dando una successione a tratti analogica degli argomenti; ne è risultato un insieme che si agglutina attorno a dei nuclei precisi, che di volta in volta vengono esplicitati in questa introduzione.

 

Apre la selezione la traduzione inedita di FILIPPO TUENA della poesia Dar nome ai gatti di T. S. ELIOT (Saint Louis, Missouri, 1888 – Londra, Regno Unito, 1965), che è tratta dal Libro dei gatti tuttofare (Old Possum’s Book of Practical Cats, Faber and Faber 1939), scritto con lo pseudonimo di Old Possum; la poesia gioca sull’ineffabile sacralità felina e la correlata sapienza nel darsi e dare un nome proprio alle cose, e in questo caso il traduttore è bravissimo nel giocare sulla traduzione del bisticcio di parole nel finale della poesia.

 

[…]

 

Libro straniero dell’anno 2021 nella ‘Classifica di Qualità’ de “L’indiscreto”, Dire tutto alle case di THIERRY METZ (Parigi, Francia, 1956 – Cadillac, Francia, 1997) è stato pubblicato da Interno Poesia nella traduzione di MIA LECOMTE, che così scrive nella prefazione: “Inchiostro, poesia delle mani… un legame profondamente manuale regge la poetica delle case e dei libri che Metz edifica con gesti elementari e parole esatte, uniche, precipitato di sudore e silenzio”. La percezione tragica della vita (Metz, poeta autodidatta, morirà suicida), viene tradotta in una visione linguistica chiara ma con immagini di drammatica e silenziosa potenza, come si legge nella poesia qui riportata, dove la dimensione esistenziale dell’essere poeta viene messa in luce nella sua contraddittoria realtà.

 

[…]

 

Un vero e proprio evento letterario la prima traduzione italiana dell’unico libro di poesia della scrittrice e poetessa ILSE AICHINGER (Vienna, Austria, 1921 – 2016), ad opera di GIUSI DRAGO (Consiglio gratuito, Ibis-Finis Terrae 2021), già traduttrice, tra gli altri, di Jung, Meyrink, Rilke, Walser; uscito in Austria nel 1978, il libro è stato subito considerato uno dei vertici della poesia tedesca del Secondo dopoguerra. Scritto con un linguaggio in apparenza facile, ma che rivela a una lettura più approfondita tutte le crepe e la violenza della realtà, Consiglio gratuito dispensa moniti etici e conoscitivi in un contesto che mostra piccole onde di distorsione, le quali non si capisce se sono proprie della realtà quotidiana rappresentata, oppure se sono prodotte dall’onda d’urto della lingua che le rappresenta.

 

[…]

 

BENEDETTA CENTOVALLI ha donato le traduzioni inedite di due poesie di EMILY DICKINSON (Amherst, Massachusetts, 1830 – 1886): entrambe non hanno bisogno di presentazioni. Basti qui citare quello che Centovalli scrive riguardo all’intraducibilità della lingua della poesia di Dickinson, nel suo recente volume Nella stanza di Emily (Mattioli 1885, 2020): “Mi sono scontrata con la difficoltà di tradurre i suoi versi e le sue lettere (…). Dickinson non scrive in inglese ma nella lingua assoluta della poesia. E di questo lei era consapevole. Lei ha scavato dentro le parole fino alla loro radice e ha saputo costruire i propri versi come stesse inventando una nuova lingua. Ha lavorato tutta la vita ad asciugare, pulire, centrare l’obiettivo del senso multiplo e allo stesso tempo esatto di un termine. Ma quella lingua era la lenta costruzione di una oltranza dove il gioco dei contrari apriva a una visione aumentata e potenziata della realtà e della sua invenzione”.

 

*

FILIPPO TUENA traduce T. S. ELIOT

 

Dar nome ai gatti

 

Dar nome ai gatti è questione complessa,

non è mica un gioco da giorni di festa;

puoi anche pensare che abbia la testa fessa

ma credimi, un gatto ha TRE NOMI DIVERSI in testa.

Prima di tutto un nome da famiglia, d’ogni giorno

come Pietro Augusto Alonzo Gervaso,

come Vittoria Giovanni Adorno

che son nomi perfetti ad ogni caso.

Ci son nomi ancor più dolci, che suonano meglio

che van bene per signori e signore

come Plato Admeto Elettra ed Azeglio

che son perfetti per le nostre dimore.

Ma un gatto ha bisogno di un nome particolare

unico, degno e molto singolare

come potrebbe altrimenti la coda sollevare

lisciarsi i baffi, farsi rispettare?

Nomi così, ve ne dico a bizeffe

come Ciccino, Fuffi o Bagatto,

o Bombardino, Sissi e Caleffe,

che tutti rimandano a un unico gatto.

Ma sopra e sotto, c’è un nome ch’è assente

il nome che non si svela

che nessun umano mai sente

che il GATTO CONOSCE e non rivela.

Se vedi un gatto in gran meditazione

la ragione, ti dico senza discussione,

è che ha la mente rapita in contemplazione

del pensiero del pensiero del suo nome

dell’inef-fabile, ef-fabile

ef-finef-fabile

profondo inaf-ferrabile unico Nome.

 

[Inedito]

 

 

The Naming of Cats

 

The Naming of Cats is a difficult matter,
It isn’t just one of your holiday games;
You may think at first I’m as mad as a hatter
When I tell you, a cat must have THREE DIFFERENT NAMES.
First of all, there’s the name that the family use daily,
Such as Peter, Augustus, Alonzo, or James,
Such as Victor or Jonathan, George or Bill Bailey—
All of them sensible everyday names.
There are fancier names if you think they sound sweeter,
Some for the gentlemen, some for the dames:
Such as Plato, Admetus, Electra, Demeter—
But all of them sensible everyday names,
But I tell you, a cat needs a name that’s particular,
A name that’s peculiar, and more dignified,
Else how can he keep up his tail perpendicular,
Or spread out his whiskers, or cherish his pride?
Of names of this kind, I can give you a quorum,
Such as Munkustrap, Quaxo, or Coricopat,
Such as Bombalurina, or else Jellylorum—
Names that never belong to more than one cat.
But above and beyond there’s still one name left over,
And that is the name that you never will guess;
The name that no human research can discover—
But THE CAT HIMSELF KNOWS, and will never confess.
When you notice a cat in profound meditation,
The reason, I tell you, is always the same:
His mind is engaged in a rapt contemplation
Of the thought, of the thought, of the thought of his name:
His ineffable effable
Effanineffable
Deep and inscrutable singular name.

 

[Da: T. S. Eliot, Old Possum’s Book of Practical Cats, Faber and Faber 1939]

 

*

 

MIA LECOMTE traduce THIERRY METZ

 

Scrivere una poesia
è come essere solo
in una via tanto stretta
da non potere incrociare
che la propria ombra.

 

[Da: Thierry Metz, Dire tutto alle case, Interno Poesia 2021]

 

Écrire un poème
c’est comme être seul
dans une rue si étroite
qu’on ne pourrait
croiser que son ombre.

 

 

*

 

 

GIUSI DRAGO traduce ILSE AICHINGER

 

Incoraggiamento a un uomo

che rimase a letto ventitré anni

e poi si alzò

 

I secondi

lungo il bordo del letto,

rallegrati,

forza rallegrati,

ti dico,

a nome della città

Newcastle upon Tyne,

della tosatura delle pecore

che tu stavi a guardare

così intrepido,

del nuovo allevamento

che ti rende superiore

ai maiali,

più che superiore,

dei graziosi fischi

provenienti dalla Scozia,

avanti e indietro,

non startene di sasso

nel mattino,

rallegrati.

 

[Da: Ilse Aichinger, Consiglio gratuito, Ibis-Finis Terrae 2021]

 

 

 

Zuspruch an einen Mann,

der dreiundzwanzig Jahre im Bett blieb

und dann aufstand

 

 

Die Sekunden

am Bettrand entlang

freue dich,

so freu dich doch,

sage ich dir,

im Namen der Stadt

Newcastle upon Tyne,

der Schafschur,

die du so beherzt

mit ansahst,

der neuen Zucht,

die dich den Schweinen

überlegen macht,

noch überlegener,

der hübschen Pfiffe

aus Schottland,

hin und her,

steh nicht versteint

im Morgen,

freue dich.

 

*

 

BENEDETTA CENTOVALLI traduce EMILY DICKINSON

 

1129

 

Dì tutta la Verità ma dilla obliqua –

il successo sta nel Cerchio

troppa luce per il nostro infermo Piacere

la suprema sorpresa del vero.

Come il lampo raccontato ai bambini

con dolci parole non fa più paura

la Verità deve illuminare per gradi

o tutti diventeremo ciechi –

 

985

 

Mancare di tutto – mi impedì

di mancare cose minori.

Se non avveniva nulla di più grande

del muoversi dai cardini di un mondo

o dell’estinzione del sole,

non era abbastanza grande per levare

la fronte dal mio lavoro

per curiosità.

 

[Inedite]

 

1129

 

Tell all the truth but tell it slant —

Success in Circuit lies

Too bright for our infirm Delight

The Truth’s superb surprise

As Lightning to the Children eased

With explanation kind

The Truth must dazzle gradually

Or every man be blind —

 

 

 

985

 

The Missing All – prevented Me
From missing minor Things.
If nothing larger than a World’s
Departure from a Hinge
Or Sun’s Extinction, be observed
‘Twas not so large that I
Could lift my Forehead from my work
For Curiosity.

 

[Da: Emily Dickinson, Poems, liberamente consultabili nel Web, pdf basato sull’edizione T.H. Johnson]

 

***

Indice del libro

 

  • FILIPPO TUENA traduce T.S. ELIOT
  • JULIAN ZHARA traduce LULJETA LLESHANAKU
  • LORENZO MARI traduce CÉSAR VALLEJO
  • DARIO BORSO traduce PAUL CELAN
  • MICHELE ZAFFARANO traduce NATHALIE QUINTANE
  • MIA LECOMTE traduce THIERRY METZ
  • MATTIA TARANTINO traduce JUAN ARABIA
  • GIUSI DRAGO traduce ILSE AICHINGER
  • ALESSANDRO JACOPO BRUSA traduce LANGSTON HUGHES
  • ROSARIA LO RUSSO traduce ANNE SEXTON
  • CARMEN GALLO traduce JOHN DONNE
  • EDOARDO ZUCCATO traduce THOMAS HARDY
  • LAURA PUGNO traduce IDEA VILARIÑO
  • DAMIANO ABENI e MOIRA EGAN traducono CHARLES SIMIC
  • RENATA MORRESI traduce MARGARET ATWOOD
  • ANDREA SIROTTI traduce TISHANI DOSHI
  • LAURA LIBERALE traduce da Laghusaṃnyāsa-upaniṣad
  • BENEDETTA CENTOVALLI traduce EMILY DICKINSON

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