di Damiano Abeni

 

[Esce domani per luca sossella editore Jerry & Jerry, un libro di Damiano Abeni – traduzione di un originale inglese – che intende celebrare, e insieme sbriciolare, i 50 anni di traduzione dell’autore. Ne proponiamo le prime pagine, comprese le epigrafi e la nota iniziale].

 

per gli Amanti Decomposti e per il mio Specchio

 

Personaggi e interpreti

Jerry – Jerry morto

Jerry – Jerry semivivo

 

Questa commedia è opera di fantasia. Nomi, personaggi, società e organizzazioni, luoghi, eventi, accidenti, sono il frutto dell’immaginazione dell’autore. Le molte possibili somiglianze a persone vere, vive o morte o in carcere, ad avvenimenti o luoghi o edifici – su questo pianeta o altrove – sono puramente casuali.

 

*

 

Signori:

Il vero poeta è, di tutti gli scribi,

Il più attratto dal concreto.

Sì signori, noi ce ne nutriamo!

Lo spirito di W.H. Auden, in James Merrill, The Changing Light at Sandover

 

La parte più pericolosa di un geco è la sua mente.

Martin Crane

 

Non mi piace la roba che non fonde.

Frank Buffay Jr.

 

Praeterum censeo clitoridem excellentissimae majestatis diutius titillandum esse.

Gerard van Swieten

 

Per chi scrivi?

Per tutti i morti che sono stato.

Jerry (o Jerry?)

 

Niente in questo libro è originale,

tranne forse per errore.

Wilfrid Hodges, Logica

 

*

 

Finalmente un giorno Jerry prende in mano la matita e comincia a scrivere a Jerry:

……………Caro Jerry,

…………………….ti capisco alla perfezione. Non avevi scelta.

……………Ma io sì, e ti prometto che non moriremo una seconda volta.

…………………….Buon tutto,

…………………….…………………….Jerry_

 

*

 

“Sto cercando di dimenticarmi di te”.

 

*

 

Perché bruci e piangi?

 

*

 

Chi avrebbe mai potuto pensare che zero millimetri possono essere una distanza infinita?

 

*

 

Jerry rammenta: i miei giorni sono terminati poco dopo le tre di giovedì pomeriggio. Ma era lunedì. La pioggia batteva sconsolata ai vetri delle mie finestre. Era buio nel mio ufficio, e fuori era più buio

 

*

 

Jerry era sicuro di avere spento tutti i fornelli. Ma continuavano a uscire fiamme.

 

*

 

Mezzo litro d’acqua per un dado da brodo: una delle pochissime certezze in questo universo.

 

*

 

A Jerry piacerebbe raccontare a Jerry quanto è stato felice, inebriato, per tutta la settimana, a lavar piatti, a rifarsi il letto, a impilare ordinatamente i libri, e a pensare cosa avrebbe potuto cucinare, anche se poi – alla fine – non è servito a niente.

 

*

 

“Rido soltanto perché siete voi il vostro peggior nemico. Se ci aveste provato, ci sareste riuscito. Forse”.

 

*

 

Un nero velato, un nero semitrasparente, sotto il quale si immagina di poter scorgere un ricciolo, netto, che si avvolge in senso orario come un’onda sul punto di frangersi. Un’onda nera, velata, sul punto di frangersi. Hokusai, nero Hokusai!

 

*

 

Ti fidi di me? avrebbe voluto domandargli Jerry.

Mica tanto, Jerry avrebbe risposto.

 

*

 

A Jerry spesso viene in mente qualcosa che forse, o forse no, ha sentito da Jerry: “Io penso con la pelle”.

 

*

 

Bevo per ricordare, Jerry confessa a Jerry.

 

*

 

Non che Jerry pensi poi tanto spesso a Jerry. Né a se stesso.

 

*

 

Il clic degli attacchi sugli scarponi da sci. Ecco cosa avrebbe detto Yeats a Jerry & Jerry su come deve cominciare una buona poesia.

 

*

 

– Perché ti dico queste cose?

– Nemmeno sei qui…

 

*

 

Un’intimità serena, sensuale, condivisa. Sulla lista della spesa che Jerry aveva preparato per Jerry non c’era altro.

 

*

 

Buie, calde e amare acque.

 

*

 

Onorare le forme classiche contribuendo alla loro dissoluzione.

 

*

 

Jerry sente Jerry che gli dice: “Sono proprio come Ulisse, tranne che Itaca non esiste più, e nessuno si è peritato di farmelo sapere”.

 

*

 

Dammi tregua, dici, e ti ritrai in boschi inconoscibili. E mentre scompari alla vista, eccoti inginocchiata ai miei piedi.

 

*

 

Ti prego.

 

*

 

– Una qualche spiegazione potrebbe essere d’aiuto?

– No.

 

*

 

La propria esperienza, Jerry pensava che Jerry avesse potuto pensare, è assolutamente irrilevante dal punto di vista estetico.

 

 

[Immagine: Foto di Albarran Cabrera].

 

 

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