a cura di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo

 

[Decima puntata dell’indagine sulla sulla valenza sociale della poesia contemporanea a cura di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo. Qui tutte le altre uscite].

 

Forza noi!

 

Eccoci qui ancora una volta

seduti di fronte al pubblico della poesia

che è seduto di fronte a noi minaccioso

ci guarda e aspetta la poesia

Nanni Balestrini, Piccola lode al pubblico della poesia

 

Noi ecumenico

Noi asimmetrico

Noi poetico

Noi politico

Noi patriottico

Noi strategico

Noi dialettico

Noi elastico

Noi paratattico

Noi empatico

Noi obliquo

Noi sovraesteso

Noi prepotente

Noi ribelle

Noi imbelle

Noi lurido

Noi fluido

Noi urgente

 

***

 

Noi plurale? *

* “Noi può essere inteso come plurale di io solo nel caso del tutto eccezionale in cui sia pronunciato all’unisono da un gruppo di persone” (L. Vanelli, La deissi. Descrizione delle espressioni deittiche, in Renzi / Salvi / Cardinaletti 2001, pp. 266-327, citato in B. Maurizi, La prima persona plurale nei discorsi dei politici italiani: dalla prima alla seconda Repubblica)

 

Noi che diciamo: noi.

Chi siamo noi che diciamo: noi?

Chi è l’io che dice: noi?

Chi consente all’io di dire noi?

 

Diciamo noi per dire che non siamo voi?

Diciamo noi perché ognuno riconosce i suoi?

 

***

 

Dobbiamo dire noi?

Possiamo dire noi? *

* Il nostro ciclo vitale, nessuno potrebbe completarlo al posto nostro (Alessandro Broggi, Noi)

 

Possiamo dire noi:

Quando mangiamo? Quando dormiamo? Quando sogniamo? Quando pensiamo? Quando scriviamo? Quando scrolliamo? Quando copuliamo? Quando fotografiamo? Quando ascoltiamo Beethoven? Quando siamo tristi? Quando usciamo con il cane? Quando piantiamo un chiodo? Quando siamo malati? Quando siamo innamorati? Quando ricordiamo? Quando dimentichiamo? Quando nasciamo? Quando moriamo?

 

***

 

Siamo migliori se diciamo noi?

(Chi dice: Siamo migliori se diciamo noi?)

 

Il noi equivale alla somma di un numero x di io?

Il noi equivale alla somma di io + non io?

Il non io che è in relazione con io fa parte di noi?

Il non io che non è in relazione con io può fare parte di noi?

 

***

 

Il noi presuppone un voi?

Il noi visto dal voi diventa voi?

 

Il noi unisce?

Il noi accomuna?

Il noi divide?

Il noi separa?

 

***

 

Il noi dei re.

Il noi dei papi.

Il noi dei maestri.

Il noi delle donne.

Il noi delle minoranze.

Il noi dei giovani.

Il noi dei media.

Il noi dei social.

 

***

 

Il noi dei vecchi.

Il noi dei genitori.

Il noi dei figli.

Il noi in via di estinzione.

 

Parliamo tanto di noi.

Parliamo tanto di noi perché scompariremo?

 

Di chi parliamo quando parliamo di noi?

Noi, gli esseri umani.

Noi, i viventi? Noi, anche i morti? Noi, quelli che verranno, se verranno?

Noi, i viventi? Noi, anche le altre specie? (le zanzare, le lumache, i piccioni, i tonni, i tulipani, le patate, i pioppi, eccetera?)

Noi, i terrestri? Noi, anche gli extraterrestri?

 

***

 

Stringiamci a coorte

Allons enfants

God save our precious King

 

Il noi italiano è diverso dal noi inglese?

Il noi inglese è diverso dal noi francese?

(Eccetera)

 

Possiamo tradurre il noi?

È possibile tradurre il noi?

(Qual è la differenza tra “possiamo” e “è possibile”?)

* De plus en plus, le pronom «nous» disparaît de nos conversations au profit du «on». Utilisé tant à l’oral que par messages, le «on» tend à suppléer le «nous». Comment l’expliquer? Lorsqu’un locuteur emploie le pronom «nous», une sorte de groupe se crée, formé à partir de plusieurs personnes qui ne partagent pas forcément de choses en commun à part une action spécifique, mais unies désormais par l’action décrite en question. Le pronom «nous» officialise ainsi une démarche, une identité. Ceci étant dit, une phrase aussi anodine que «nous allons acheter du pain, nous revenons bientôt» peut paraître curieuse. (…) «On» dérobe alors au «nous» ses usages, et désigne de ce fait un groupe de personnes plus précis qu’incertain. Et le «nous», ainsi, est désormais majoritairement utilisé dans des cadres solennels – lors de présentations professionnelles ou dans la littérature, par exemple.(…)

(Inès de Boudemange, Quand utiliser les pronoms «on» et «nous»? Le Figaro, 1/8/2022)

 

***

 

Il noi non è più quello di una volta.

Chi è senza noi scagli la prima pietra.

Il mio noi è più bello del tuo.

Il noi dell’avvenire.

Noi siamo verticali (ma preferiremmo essere orizzontali).

Siamo alla frutta.

Dopo di noi il diluvio.

Che sarà di noi?

Noi è un altro.

 

***

 

Il noi ipertrofico*

* wegotism: “an obtrusive and too frequent use of the first person plural by a speaker or writer” [OED, 1797].

 

***

 

MTC: Esiste una lingua che non fa uso della prima persona plurale?

Copilot (“intelligenza artificiale” collegata al motore di ricerca Bing): In effetti, non tutte le lingue includono una prima persona plurale in modo uniforme. La categoria grammaticale della persona varia notevolmente da una lingua all’altra. (…) Un esempio interessante è la lingua indonesiana, che ha due forme della prima persona plurale: “kita” e “kami”. Queste due forme differiscono perché “kita” include chi sta ascoltando, mentre “kami” esclude l’ascoltatore. In altre parole, “kita” è un noi inclusivo, mentre “kami” è un noi esclusivo.

 

MTC Is there a language that does not use the pronoun “we”?

Copilot: Certainly! Some languages do not have a distinct pronoun equivalent to “we.” (…) Remember that the absence of a dedicated pronoun for “we” doesn’t hinder communication; these languages find alternative ways to express group inclusivity. 😊(emoticon incluso, ndr).

 

Chi include?

Chi include esclude?

 

***

 

Diciamo: noi.

Chi siamo noi che diciamo: noi?

Chi è l’io che dice: noi?

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