[Dal 22 luglio al 2 settembre 2012 Le parole e le cose osserverà una pausa estiva; la programmazione normale riprenderà il 3 settembre 2012. Durante questo periodo, per non lasciare soli i nostri lettori, pubblicheremo alcuni video di trasmissioni televisive dedicate ad argomenti culturali (il lunedì e il giovedì), una selezione di poesie italiane del Novecento (il martedì e il venerdì) e una playlist di canzoni estive (il mercoledì e il sabato). In certi giorni pubblicheremo degli interventi a sorpresa. L’immagine di copertina non verrà cambiata regolarmente].

Pesano fra noi due
troppe parole non dette

e la fame non appagata,
gli urli dei bimbi non placati,
il petto delle mamme tisiche
e l’odore –
odor di cenci, d’escrementi, di morti –
serpeggiante per tetri corridoi

sono una siepe che geme nel vento
fra me e te.

Ma fuori,
due grandi lumi fermi sotto stelle nebbiose
dicono larghi sbocchi
ed acqua
che va alla campagna;

e ogni lama di luce, ogni chiesa
nera sul cielo, ogni passo
di povere scarpe sfasciate

porta per strade d’aria
religiosamente
me a te.

27 febbraio 1938

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