Una playlist di Andrea Raos
Goldie, Mother (Saturnzreturn, 1998)
Helmut Lachenmann, Guero (1969, per pianoforte)
Lester Young, Stardust (Lester Young with the Oscar Peterson Trio, 1952)
Fausto Romitelli, Seascape (1994, da Professor Bad Trip, 2003), per flauto Paetzold contrabbasso amplificato
Macy Gray, I Try (On How Life Is, 1999)
Molto bello il pezzo di Romitelli, ma bella l’intera scelta, che secondo me avrebbe potuto ospitare con onore anche Ray Barretto.
Dovresti fare un playlist anche tu. In questa Italia ancora e sempre prigioniera di categorie critiche asfittiche come classica, rock, jazz patinato, operare finalmente un cambio di paradigma grazie ai Borbetomagus.
Bè, in realtà l’ho già fatta. Qui: http://www.leparoleelecose.it/?p=8342. Ma una roba molto consensuale, molto “onesta”. Ho chiesto anche a Martina l’amicizia su FB, ma non mi ha risposto. Boh!
Onesta sì, direi cristallina nella chiarezza degli intenti. Strano che non ti abbia dato l’amicizia. Facebook per queste cose fa soffrire.
La video installazione di Steve McQueen su Tricky l’hai vista? A me è sembrato che picchiasse nei punti giusti.
No, ahimé, no. Era ancora il Tricky dei bei tempi andati quello di “Girls”…
Il meglio che ho trovato è questo http://youtu.be/hg_ad2jt_-k Peccato che sia un video artigianale (dev’essere stato girato all’interno del’installazione a Chicago) e non si capisce quasi niente.