a cura di Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli

 

Biografilm Poesia

Venerdì 12 giugno, Bologna

 

Fin dalla sua origine, Biografilm interroga il racconto di vita come forma aperta, mai riducibile a una semplice restituzione del reale, del vissuto, del biografico.

Il cinema – tra documentario e finzione – lavora su questa soglia: costruisce, monta, seleziona, mettendo in scena esistenze che sono sempre, in qualche misura, riscritture.

La poesia si colloca in un punto ancora diverso di questa tensione. Non racconta la vita in modo lineare né la rappresenta direttamente: la guarda, la sonda, la interrompe, ne isola frammenti, affondi, intensità. Se il cinema organizza il tempo e le immagini in una narrazione, la poesia lavora spesso per elisione, per scarto, per condensazione.

Mettere in relazione queste due forme significa aprire una domanda sul racconto stesso: cosa significa “dire una vita”? Quali sono i suoi margini, le sue omissioni, le sue possibilità di trasformazione?

Nel loro incontro, cinema e poesia non si traducono l’uno nell’altra, ma si espongono reciprocamente ai propri limiti. È proprio in questo spazio – tra visione e lingua, tra la vita e le parole – che può emergere una nuova forma di racconto, più fragile e insieme più radicale, capace di restituire non tanto i fatti, quanto l’esperienza del vivere.

 

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Biografilm Poesia – La vita che scrive

Biografilm nasce come luogo di racconto delle vite, ma non nel senso stretto della biografia: è uno spazio in cui le storie si trasformano, si interrogano, si aprono a forme diverse di narrazione. Cinema di finzione e documentario condividono da sempre questa tensione verso il reale e le sue possibilità.

Per la prima volta, quest’anno, il festival dedica una giornata alla poesia. Un’apertura naturale, quasi necessaria: la poesia come forma essenziale di racconto, capace di attraversare le vite senza rappresentarle direttamente, di restituirne il ritmo, le fratture, le intensità. Un luogo in cui la parola lavora per sottrazione, per eco, per visione. La giornata di poesia si inserisce così nel programma come un dispositivo di ascolto diverso, che continua – in un’altra lingua – la ricerca di Biografilm sulle forme del vivere e del raccontare.

 

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Biografilm Poesia – Residenza

 

All’interno di Biografilm Poesia prende forma una residenza dedicata a quattro voci emergenti della poesia italiana, invitate a vivere il festival come uno spazio di attraversamento e ricerca.

Per alcuni giorni, gli autori saranno immersi nel programma di proiezioni, seguendo una selezione di film pensati come terreno di attivazione: non oggetti da analizzare criticamente, ma occasioni di ascolto e di risonanza.

La visione diventa così il punto di partenza di un laboratorio di scrittura, in cui il cinema non viene tradotto né commentato, ma attraversato. Le immagini, i tempi, le strutture narrative agiscono come inneschi, aprendo uno spazio in cui la poesia può emergere come risposta autonoma, creativa.

L’obiettivo è creare una reazione chimica tra visione e scrittura: un campo di tensione in cui il racconto cinematografico e la lingua poetica si contaminano, generando scritture nate dall’esperienza condivisa del vedere.

La residenza si configura così come un luogo di produzione e di ricerca, ma anche come un momento di condivisione e restituzione, in cui i testi emersi dal laboratorio entrano in dialogo con il contesto del festival.

 

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 A partire dal 9 giugno si apriranno i lavori della residenza poetica guidata da Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli: quattro autori emergenti della poesia italiana saranno immersi nel programma di proiezioni, seguendo una selezione di film pensati come terreno di attivazione per un laboratorio di scrittura in cui il cinema viene attraversato dalla parola.

I protagonisti di questa prima edizione della residenza poetica saranno Tommaso Di Dio, Andrea Donaera e le vincitrici del premio Violani Landi silloge inedita 2025, Giada Borgagni e Elena Lacentra.

 

La giornata dedicata a Biografilm Poesia – La vita che scrive sarà Venerdì 12 giugno e si aprirà con un primo appuntamento riservato alla residenza poetica, presso il Sympò (Via delle Lame, 83) alle ore 16.00. Due gli incontri proposti:

  • Letture e dialoghi dalla residenza con Tommaso Di Dio, Andrea Donaera e le vincitrici del premio Violani Landi silloge inedita 2025, Giada Borgagni e Elena Lacentra.
  • Tavola rotonda su parola poetica e visione con Maria Borio, Nino Cannatà, Riccardo Donati, Chiara Fontana, Elisa Primavera Levi, Marco Pelliccioli, Stefano Raimondi, Lidia Riviello, Sergio Rotino, Luigi Socci, Mara Travella e altri ospiti di Biografilm poesia.

 

Il programma di Biografilm poesia del 12 giugno culminerà con la serata presso il Chiostro del complesso di Santa Cristina “Della Fondazza” (Piazza Giorgio Morandi, 2):

 

A partire dalle 19.30 una degustazione di vino a cura di FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti accoglierà il pubblico.

Alle 20.30, si terrà l’incontro Cercherò le parole che ti salvano con Milo De Angelis maestro e protagonista del panorama poetico italiano contemporaneo, in dialogo con Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli.

 

 

 

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