di Alessandro Baldacci
[E’ uscito da poco nella collana “Adamàs” di La Vita Felice Esopianeti, il nuovo libro di poesia di Alessandro Baldacci, seconda parte di una trilogia dedicata ai “ragazzi selvaggi” Kaspar Hauser e Victor. Proponiamo un testo].
Itard
«Io non vengo alla festa, resto stretto al palato,
proprio dove ho gridato: “sono un esopianeta”,
poi rincorro le mosche, con la lingua le afferro,
prego un dio che sotterro e che Itard non conosce».
*
«Nascondiamoci assieme dietro questo bicchiere,
e fingiamo di bere sino a che Itard non viene
nella stanza a frugare o a rubarci il palato,
i pianeti ed il fiato per non farci gridare».
*
Itard crede davvero di portarlo lontano
quando gli dà la mano o gli mostra un sentiero
per andare in ginocchio a copiare vocali,
cancellando i segnali degli alieni nel bosco.
*
«Siamo numeri, è vero, ma soltanto da circo,
questo anch’io lo capisco, per cui Itard è sincero
quando grida o s’indigna mentre prego me stesso,
gli esopianeti, il sesso, e non lui alla lavagna».
*
Questa storia lo mangia e poi fuori lo getta
su un pianeta che aspetta nella casa che spranga
le sue porte e gli grida: «solo Itard ti può dare
la paura di stare qui per tutta la vita».
*
«Lasciamo l’alfabeto a Itard, facciamo in fretta:
c’è un ufo che ci aspetta e un avvenire lieto
di trovare le feci al posto della lingua,
rinchiusi in una stanza piena di esopianeti».
*
«Lasciando solo il latte al posto dei vestiti,
fingiamoci impauriti da Itard, nel mentre batte
la lingua alla lavagna, la testa alle pareti,
fissando esopianeti che lo fissano a oltranza».
*
«Itard, io ti perdono perché non puoi capire
veramente chi sono e quali le mie mire,
i miei pianeti, il verbo in cui mi riconosco,
mentre con Kaspar resto a scrivere nel bosco».
*
«Itard, non mi lusinga la farsa che arriva,
la locomotiva che tu chiami lingua,
che preghi e che adori piegando la testa,
chiedendo salvezza ai persecutori».
*
«Itard, sono solo la tazza che butti,
la storia di Kaspar, di Victor, di tutti,
il no di chi prega il dio delle feci,
un esopianeta fra gli esopianeti».
Consiglio alla Redazione e all’autore di confrontare i versi di questa raccolta con la Antologia
EXODUS, Voci degli Avatar dagli Esopianeti, testi pubblicati da Edizioni Progetto Cultura di Roma, agosto 2024. Così potrete verificare la differenza tra le due poetiche. Cordiali saluti. Giuseppe Gallo