di Renata Morresi

 

[E’ appena uscito per Marcos y Marcos, nella collana Le Ali diretta da Fabio Pusterla e Massimo Gezzi, Sulle mura del sole di Renata Morresi. Ne presentiamo alcuni testi].

 

 

Da Cantine Leopardi

 

 

 

Partono da sole, verso ovest o verso nord, verso le montagne.

Continuano a camminare. Lasciano Omelas, si addentrano

nell’oscurità e non tornano indietro.

Ursula Le Guin, Quelli che vanno via da Omelas

 

Loro nell’incessante mondo se ne andarono

Giuliano Mesa, Poesie per un romanzo d’avventura

 

 

 

 

Partiamo, dài, andiamo a cercare

quella strada verso il mare che facevo per,

uh, non voglio più dirlo, fa male tutto

 

 

 

 

 

I bei panorami, i bei panorami,

ma devo o non devo pensarli?

tutta una lista di doveri di pensiero

chiusi dentro corpi a caso

potrebbero essere i nostri

potranno farci quello che fanno

che già facciamo

 

 

 

 

 

Mentre guido il mare assume quelle sue inclinazioni

agostane soffuse, sfumate, sognanti, e bum e bam

e l’auto piomberà dritta al suo centro,

 

con un tuffo dalla collina, il trampolino

sarebbe vicino ai cavalli che vado

sempre a guardare quando sono

 

in vena di pianto,

non vogliamo morire,

mi bagnerò di cavallo

 

 

 

 

 

McDonald’s è un posto buono se vuoi

un boccone a ferragosto senza domande

senza sguardo, solo un numero, il 49,

e senza glutine, senza certo chiedersi

da dove viene questo e dove andrà

passando attraverso il mio tubo digerente,

e il resto che interamente mi domina

 

a un certo punto capisci che puoi smettere

te ne vai via dall’Italia come da Omelas

 

 

 

 

 

 

Abbiamo fatto le scale e siamo sbucati

davanti al Persiani, e poi siamo andati

a Palazzo Venieri a un mio vecchio liceo,

 

e dal terrazzo in faccia al panorama

marino, bellissimo e discutibile

abbiamo visto che eravamo strani,

soli, malati e vivi, e liberi quanto si può

sulle spalle di qualcuno

ho due belle spalle

anch’io

 

 

 

 

 

“Cimitero militare polacco”

ho googlato poi a casa per vedere

le linee dall’alto come un riassunto

dal basso i rettangoli simmetrici di bianco

i ragazzi venuti dalle prigioni russe

passati per Persia, Palestina, Ancona,

sono ancora 1112 o forse no

 

restano aperti gli archivi –

per edificare un cimitero di guerra

occcorre precisa conoscenza della

composizione del terreno

ed eventuali mutamenti

per stabilizzare le sue componenti nel tempo

che le nazioni presumono eterno

 

puoi piantare tutti i pini che vuoi

 

 

 

 

 

(vedere tutto insieme

ragazze rasta ai circoli

necropoli villanoviane

gli etruschi sottobraccio

agli spazzini, i tiratardi

coi primi raggi, a Fermo,

al parco del girfalco,

il falco, fumare)

 

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