Su “Una ragione di più per andare all’inferno. Vedere, Pasolini” di Andrea Cortellessa
di Enzo Di Mauro È trascorso giusto mezzo secolo da quella domenica del 2 novembre del 1975, ovvero da quando all’alba il corpo massacrato (“fracasao”, volendo citare il poeta gradese Biagio Marin) di Pier Paolo Pasolini, orrendamente scerpato dalla vita e da quella “disperata vitalità” che in vita lo
Continua a leggere

