di Diego Bertelli

 

[E’ appena uscito per Marcos y Marcos, nella collana Le Ali diretta da Fabio Pusterla e Massimo Gezzi, Tatami, il nuovo libro di poesia di Diego Bertelli. Ne proponiamo alcuni testi].

 

Che poi la vita a volte ha l’aspetto

del bombolone alla crema

che compro e porto via,

finché è buono me lo tengo

poi, se aspetto, arriva il momento

in cui non lo è più.

 

E tu mi chiedi perché l’ho preso,

perché non ho aspettato, se non ero sicuro

di quello che volevo.

 

Credimi se dico che la fame c’è stata,

come anche qualcos’altro,

che la tua pancia non sa sentire.

 

*

 

Sento il rumore di pioggia sugli alberi

dentro i miei pensieri

abbagliano la stanza in ombra

come lampi tra le nuvole di notte — tu sei il tuono,

non serve neanche dirlo

 

fai la tua grande comparsa

rotoli anche nelle costole.

 

*

 

Ora che a Parma è caduta la neve,

vorrei scriverti che a Parma è caduta la neve.

E tu mi diresti di sì. Oggi, pur di stare insieme

a te vorrei essere così, inevitabile come la neve.

 

*

 

Tu stai al silenzio

come le esplosioni,

ci sei per un momento,

fai tremare i vetri. Poi

più niente ore e ore

come in precedenza.

 

Sei come quei boati

inaspettati, che corri

alla finestra e poi ti chiedi,

sporgendo un po’ la testa,

cosa mai è successo fuori.

 

*

 

Come i calzini in bilico

sul bordo della laundry bag

la vita è quello che succede

è anche non restare fermi

dopo il lancio andato male

è il buffo della mano

che li fa cadere dentro

dove devono (o dovevano)

finire.

 

 

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