
di Italo Testa
[Esce in questi giorni una raccolta di monologhi e sequenze poetiche di Italo Testa, Tutto accade ovunque, per la collana “i domani” di Nino Aragno Editore. Pubblichiamo un estratto dalla prima parte].
(da La casa perfetta)
TUTTO ACCADE SIMULTANEAMENTE
sono seduta
e mi muovo verso una porta
sono seduta
e scivolo nel corridoio
TUTTO ACCADE SIMULTANEAMENTE
la foglia dell’albero nel giardino
cade sul mio tappeto
la foglia dell’albero nel giardino
trema sulle mie mani
anche oggi ho visto qualcosa
che spero di comprendere tra due giorni
anche oggi ho visto qualcosa
che spero di arrivare a comprendere
TUTTO ACCADE SIMULTANEAMENTE
le pareti bianche
si curvano sulla stanza
le pareti bianche del cielo
si curvano dentro la mente
TUTTO ACCADE SIMULTANEAMENTE
spalanco le porte
e le immagini si annullano
fermo gli occhi
e le immagini si schiudono
anche oggi ho visto qualcosa
tra la crepa e l’azzurro
anche oggi ho visto qualcosa
qualcosa
TUTTO ACCADE SIMULTANEAMENTE
la fragranza dell’aria
riveste lo sguardo
la ghiaia in cortile
scivola dentro
TUTTO ACCADE SIMULTANEAMENTE
apro le finestre
e divento tutti i suoni
apro le finestre
e divento tutti i suoni del mondo
anche oggi ho visto qualcosa
che spero di comprendere tra due giorni
anche oggi ho visto qualcosa
a cui dovrò ripensare
TUTTO ACCADE OVUNQUE
incontro gente e sono loro
incontro gente e sono quella gente
muovo la mano e si voltano
si spostano e muovono la mia mano
TUTTO ACCADE OVUNQUE
mi sfiorano
e sono io a toccarli
li sfioro
e sono loro a dire
guarda come è fatto un occhio
e un occhio
e una bocca
guarda come è fatto un braccio
e una mano
e ancora una mano
anche oggi ho visto qualcosa
che dovrò dimenticare
anche oggi ho visto qualcosa
che spero di comprendere tra due giorni
TUTTO ACCADE OVUNQUE
la donna che corre sulla strada
è ferma nel parco
la donna nella stanza
corre lungo la strada
TUTTO ACCADE OVUNQUE
parlo con qualcuno
ed è lui a parlarmi
dico qualcosa
e sono loro a dire
guarda come è fatto un volto
e un volto
e uno sguardo
guarda come è fatto un volto
e un altro
e ancora uno sguardo
[…]
[Immagine: Gordon Matta Clark, Splitting].
c’è questa passione diffusa, recentemente, per la ripetizione, per una poesia che gira intorno a qualche verso, o reduplica triplica una immagine girandola da vari… versi possibili. Sono certa che indica un freno, un blocco creativo indotto da una situazione vissuta come chiusa, in cui sembra impossibile immaginare.
deliziosa da leggere ad alta voce, con fare partecipato ,
Non ci allontaniamo dalla poesia puerile. Una poesia balbettante che non ha visioni epocali. Ormai siamo stanchi di questi piagnistei, vogliamo una poesia èpica.
Abbiamo capito, che tutto accade simultaneamente.
Ma lo faceva già il teatro futurista.
E’ passato un secolo.
Roba vecchia.
Funzione POETICA————————-La funzione poetica è attiva quando il messaggio è incentrato su sé stesso, nel senso che è presente una certa complessità che impone una decodificazione completa da parte del destinatario, che deve essere attento a cogliere il senso denotativo nella sua interezza e anche, ove presente, un eventuale senso connotativo. Un linguaggio ornato, ricco di figure retoriche di vario genere segnala la funzione poetica del messaggio, come spesso avviene in poesia ma anche nel linguaggio della pubblicità (tuttavia in questo caso è in absentia anche la funzione conativa, dato che lo scopo è convincere i potenziali acquirenti ad acquistare il prodotto pubblicizzato).(Jakobson)